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In arrivo via mare il nuovo ponte di Grado

Posticipato a martedì (tempo permettendo) l'arrivo del “pezzo” di 36 metri, imbarcato vicino a Marghera. Da mercoledì il via all’installazione

GRADO. Il nuovo ponte, e più specificatamente il tratto girevole lungo 36 metri e largo 12 e pesante 130 tonnellate, arriverà, meteo permettendo, non prima di martedì sera a Grado. Una grande opera realizzata dalla Zara Metalmeccanica di Dolo che è stata imbarcata (come si vede dalla foto) sul grande pontone che la trasporterà appunto sino a Grado. La struttura metallica è già stata equipaggiata nella sua parte sottostante con tutto il materiale e gli ingranaggi previsti per il funzionamento del meccanismo che le consentirà di ruotare per permettere all’occorrenza il passaggio dei natanti più grandi.

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Le condizioni meteo hanno costretto a rinviare la tabella di marcia, ritardando le operazioni, previste per lunedì, di una giornata. Fabris, che sottolinea ancora di essere in costante contatto con Fvg Strade che ha commissionato l’intervento e che effettua puntuali sopralluoghi in cantiere, precisa che dal Veneto dove si trova, ovvero dal cantiere di Fusina vicino a Marghera, per arrivare a Grado il ponte ci metterà circa otto ore. Prima della partenza c’è da attendere ancora l’ultima autorizzazione, ma a conti fatti il nuovo ponte potrebbe giungere a Grado prima del tramonto di martedì.

Questo tratto del ponte, che va a sostituire quello originario del 1936 che è stato demolito, per la precisione fatto a pezzi, dovrebbe essere messo in opera già nella giornata di martedì. O in quella successiva se, a causa della bora, ci sarà il possibile ritardo di una giornata. «Poi – spiega Fabris – proseguiranno tutte le altre opere necessarie per renderlo percorribile nei tempi previsti, ovvero entro la fine di marzo». Le tempistiche, insomma, grazie all’impegno della ditta che ha operato pure nei fine settimana, recuperando le iniziali giornate perse oltre ad alcune altre avversate dal maltempo, paiono essere state rispettate. Morale, prima di Pasqua il ponte Matteotti che collega Grado attraverso la spettacolare translagunare a Belvedere-Aquileia (è stato a lungo l’unico collegamento viario tra l’Isola e la terraferma prima dell’arrivo dell ponte sull’Isonzo verso la Bisiacheria e Trieste) dovrebbe essere nuovamente percorribile.

Tutti si stanno dando da fare per rispettare i tempi perché per Grado il periodo pasquale segna la prima vera e importante tappa della nuova stagione turistica che, tra l’altro, come hanno anticipato alcuni albergatori, sembra presentarsi piuttosto bene, con diverse prenotazioni. Anzi, per Pasqua ci sono alcune strutture ricettive che, a quanto è dato sapere, sarebbero già molto vicine al tutto esaurito. In realtà, però, è dal fine settimana precedente, quello che porta alla Domenica delle Palme, che si registra normalmente il primo consistente afflusso di clientela austriaca. Ed è per questo, come aveva già sottolineato il presidente della Confcommercio Grado Luis Fumolo, che gli stessi operatori sperano che l’apertura del ponte possa essere anticipata di qualche giorno. Tornando al nuovo tratto del ponte, che dopo l’installazione dovrà essere tarato, asfaltato e dotato di parapetti, marciapiede e pista ciclabile, se la spettacolare operazione che sarà fatta a Grado prevede l’utilizzo di due grandi gru, altrettanto è già accaduto anche per il posizionamento sul pontone vicino a Marghera, dove di gru ne sono state impiegate tre.

Un’operazione, anche questa, alquanto delicata, al termine della quale tutti hanno tirato il classico sospiro di sollievo. Più delicata ancora, e difficile, sarà in ogni caso quella da farsi proprio a Grado in quanto qui sarà necessario anche incapsulare il pilone centrale destinato poi a ospitare il meccanismo rotante.

@anboemo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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