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Il terminal crociere di Pola incassa il sì di Zagabria

La città entrerà così nel giro d’affari delle navi bianche. Per l’infrastruttura previsto un costo di 150 milioni di euro. Interesse della società veneziana

POLA. È stato compiuto un altro importante passo nella realizzazione di un progetto che darà un volto nuovo alla città di Pola e un notevole impulso al suo sviluppo economico, specie turistico: la costruzione del terminal per navi da crociera all’interno del bacino portuale di cui si sente tanto la mancanza e che una volta completato porterà sul mezzo milione di villeggianti all’anno.

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La notizia riguarda il disco verde rilasciato dai ministeri dell’Economia, dei Trasporti, Comunicazioni e del Mare nonché da quello delle Finanze. Ma non solo: il progetto è stato incluso sulla lista dei programmi di interesse strategico nazionale. Ora si possono intraprendere i passi successivi, vale a dire la stesura di un piano di investimenti per il periodo di cinque anni e le esplorazioni geomeccaniche nell’area in questione di rimpetto a Vallelunga della superficie pari a 14 ettari.

Per quest’ultima operazione, come spiegato dal direttore dell’Autorità portuale di Pola, Donald De Gravisi, sono già disponibili 65.000 euro. «Le indicazioni fornite da tali esplorazioni - spiega De Gravisi - saranno preziose ai fini della stesura del progetto esecutivo per la quale verrà bandito un concorso pubblico». Del progetto comunque esiste già lo studio di fattibilità presentato due anni fa, che contempla la sua realizzazione in tre fasi.

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Nella prima verrà costruita una banchina di 400 metri alla quale potranno attraccare 70–90 cruiser all’anno per un movimento di 80–100.000 passeggeri. Seguirà la seconda fase di espansione con 130–150 approdi e 150–180 mila passeggeri all’anno e quindi la fase conclusiva con 200 approdi per un totale di 400–600.000 passeggeri. Come costo complessivo si parla di 150 milioni di euro per i quali si andrà alla ricerca di partner disposti a investire il loro capitale.

Uno si è già fatto avanti, è la società italiana Venezia Terminal passeggeri i cui rappresentanti hanno già avuto diversi contatti con l’amministrazione cittadina. Una volta realizzato, il progetto darà sicuramente un notevole impulso alla città partendo dall’apertura di centinaia di posti di lavoro e concludendo con gli introiti per la rete commerciale e della ristorazione senza dimenticare i proventi dalle varie imposte e tasse.

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L’ubicazione del terminal è sicuramente vantaggiosa: si trova a 10 minuti dall’aeroporto e a diretto contatto con la rete autostradale europea. Pola avrà così tutte le carte in regola per diventare il secondo più importante porto crocieristico dopo Venezia, superando anche Ragusa–Dubrovnik, ora leader di questo segmento turistico in Croazia. Qui nella stagione di punta il numero dei passeggeri arriva a 8.000 al giorno, quanti al momento Pola ne ospita nell’arco di tutto l’anno.

(p.r.)
 

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