Quotidiani locali

Vai alla pagina su Il Piccolo Balcani
Vučić a Zagabria: «Io non sono mai stato un cetnico» FOTO
balcani

Vučić a Zagabria: «Io non sono mai stato un cetnico» FOTO

Storica visita in Croazia. Colloqui con Kitarović improntati al futuro. L’ultradestra lo contesta

ZAGABRIA. «Voglio dire ai croati che non sono un cetnico e che nessun membro della mia famiglia è mai stato cetnico». Con queste parole il presidente serbo Alexandar Vučić si è presentato alla sua storica visita a Zagabria, accolto dalla presidente Kolinda Grabar Kitarović. E tutto questo mentre un centinaio di ultranazionalisti croati e veterani contestavano la sua presenza in Croazia, con alcuni messaggi che erano dei veri e propri insulti alla persona del presidente serbo, in piazza Ban Jelačić con la polizia che ha interdetto a tutti Markov Trg sede del governo e del Parlamento.


Pronta la replica di Grabar Kitarović alle parole del leader serbo: «Non dobbiamo permettere che le persone ai margini dello spettro politico - ha detto la presidente rivolgendosi alla popolazione serba - dettino la linea politica e le relazioni intergovernative, compiti che spettano agli statisti». «La stragrande maggioranza dei nostri cittadini - ha assicurato - sostengono la visita del presidente Vučić».

Kitarović e Vučić hanno affermato al termine del loro colloquio di non essersi soffermati sui «pesi del passato» ma hanno cercato di disegnare la strada del futuro che garantirà sicurezza e scambi commerciali a tutti i cittadini. Kitarović ha sostenuto che le questioni tra i due Paesi potranno essere risolti con il dialogo e senza l’intervento della comunità internazionale. Ha ammesso che su molti punti non è d’accordo con il presidente Vučić ma alcuni passi in avanti si vedono nella disponibilità serba sul tema delle persone scomparse durante la cosiddetta Guerra patria (1991-1995). E proprio ieri la delegazione serba ha consegnato i dossier relativi a tre croati di cui si erano perse le tracce.

I temi sul tavolo, oltre alla condivisione delle informazioni sulle persone ancora considerate scomparse nel conflitto degli anni Novanta, hanno riguardato la restituzione dei beni culturali alla Serbia, dei risarcimenti di guerra pari a circa 40 miliardi, allo status delle minoranze e al confine sul Danubio dove Zagabria, per tracciare il limes, vuole far valere i libri catastali, mentre Belgrado vede nella mezzeria del Danubio la soluzione. Kitarivć ha ringraziato Vučić per aver rispettato la Dichiarazione di Subotica per quanto riguarda lo status dei croati in Vojvodina, ma ha chiesto una maggiore presenza in Parlamento della minoranza croata e negli enti locali dove essa vive. Vučić ha affermato di aver dato mandato alla premier Ana Brnabić di dare una svolta nei confronti della politica verso la Croazia nei prossimi cento giorni per dimostrare che siamo pronti ad agire in modo responsabile. Per quanto riguarda le questioni di confine le parti si sono date due anni per cercare di risolvere la questione in modo bilaterale, altrimenti ci si rivolgerà a un arbitrato internazionale. Al presidente serbo è stato chiesto se è disposto a consegnare l’elenco dell’ospedale di Vukovar (dove ci fu una strage per mano serba). Egli ha risposto che «se croati sono stati uccisi da qualche parte per me è un crimine, forniremo tutto ciò che può aiutare a trovare i dispersi e non ho intenzione di replicare parlando di che cosa ci aspettiamo noi da quanto è successo nel carcere di Lore (massacro di serbi) e quindi non verserò arsenico sulla questione.

Infine, parlando apertamente non ha avuto timore nel confermare che per la Serbia la canonizzazione del cardinale di Zagabria Alojze Stepinac (in odore di collaborazionismo con gli ustascia del “poglavnik” Ante Pavelić) e la questione di Jasenovac (campo di concentramento ustascia) sono ancora tra le questioni più dolorose per il suo popolo, ma che vuole comunque incontrare il cardinale Božanić per contribuire a un migliore rapporto tra cristiani e ortodossi in Croazia.
 

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori