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«Nessuno va sfruttato per quello che fa»

L’appello di Dorotea Giorgi, presidente della Casa delle Donne di Trieste

Dorotea Giorgi è la presidente della Casa delle Donne di Trieste. Sul lavoro nero e sull’abuso di professione mette le cose bene in chiaro: «Spesso buona parte dei lavori domestici e in particolar modo quello della babysitter, vedono la presenza di irregolarità. Noi qui alla Casa delle Donne abbiamo un’unica persona che viene pagata ed è proprio la donna delle pulizie. È tutto in regola anche perché abbiamo volutamente deciso che nessuna donna debba venire sfruttata per il lavoro che fa. Tutte le professioniste che collaborano con noi - continua la presidente - lo fanno perché regalano il loro contributo e in maniera volontaria».

Giorgi, a favore della legalità porta un esempio personale: «A casa mia ho una persona che svolge il lavoro di collaboratrice famigliare ed è regolarmente iscritta da moltissimi anni, penso fin dal 2000».

Giorgi afferma poi che «non sempre il lavoro irregolare è sinonimo di sfruttamento. Anche la stessa lavoratrice,

per diversi motivi, preferisce non risultare impiegata. Nonostante questo fenomeno, devo dire che se tutti versassimo le tasse allo Stato allora pagheremmo tutti di meno. C’è inoltre da dire - conclude - che la burocrazia italiana certamente non aiuta».

(ng)

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