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«Il mercato ittico sul Canale navigabile»

Secondo Giorgi su Porto vecchio si perde troppo tempo. «E ora è la Regione a gestire parte del Sin»

«E se lasciassimo perdere Porto vecchio e cercassimo posto sul Canale navigabile, dove la Regione Fvg è subentrata al ministero dell’Ambiente nella gestione del sito inquinato?». Tema: il mercato ittico all’ingrosso.

È Lorenzo Giorgi, assessore al Commercio e quindi direttamente coinvolto nell’incerta prospettiva della struttura commerciale, a lanciare la proposta, per sbloccare un impasse che dura da troppo tempo. Il ragionamento di Giorgi si condensa in questi termini: l’operazione Esof in Porto vecchio rischia di allungare i tempi di reperimento di un luogo adatto dove allestire la sede mercatale ittica. Poco dopo la sua terza elezione, Dipiazza aveva pensato a trasferire il mercato dall’ex Gaslini, di fianco allo Scalo Legnami, in Porto vecchio, più esattamente al magazzino 30, dirimpettaio del polo museale. Il mercato sarebbe stato rafforzato da un “fish market”, frequentabile non solo dagli operatori professionisti. Poi l’ipotesi è evaporata, perché sarebbe stato arduo destinare fondi governativi, varati per la riqualificazione culturale di Porto Vecchio, verso la costruzione di un mercato del pesce.

Fatto sta che all’inizio del 2018 il problema non è stato ancora risolto. Giorgi teme che l’Autorità portuale, pressata dalle imprese portuali cui l’ex Gaslini farebbe comodo, si spazientisca di ospitare il mercato nelle proprie pertinenze. Via del Lloyd ha sempre sottolineato la provvisorietà dell’accoglienza e vorrebbe tanto che la vendita all’ingrosso trovasse un domicilio definitivo.

Alla luce di queste articolate premesse, Giorgi reputa realistico girare pagina, ma soprattutto girare mezzi terrestri e nautici in direzione del Canale navigabile. Il decreto Galletti ha consegnato alla Regione la gestione di 75 ettari di Sin (sito di interesse nazionale) attorno alle tre sponde del Canale, allo scopo di consentire - con lo svolgimento delle pratiche a Trieste - una velocizzazione delle procedure. «Perché non profittare

di questa opportunità - propone Giorgi - considerando tra l’altro la felice collocazione logistica del Canale, vicino alla Grande viabilità?». L’assessore ne parlerà a breve con Dipiazza. Ricordandogli un’idea dell’epoca cosoliniana: l’ex Manifattura Tabacchi.

magr

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