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Trieste, in bilico i dipendenti Euronics del Giulia

La società che gestisce il brand in Nord Italia è in crisi. Diciassette i lavoratori del negozio. Si spera in una nuova proprietà

TRIESTE È appreso ad un filo il destino lavorativo dei 17 dipendenti del negozio Euronics all’interno de Il Giulia. La società che gestisce 62 punti vendita più alcuni affiliati con quel brand in tutto il Nord Italia è la milanese Galimberti Spa. Tre i negozi in regione: Trieste, Tricesimo (Ud) e Fiume Veneto (Pn). La società sta affrontando una profonda crisi e ha depositato al Tribunale lombardo una richiesta di concordato preventivo. Per i dipendenti è stato già sottoscritto da tre anni il contatto di solidarietà, attualmente al 25%. La speranza è che in soccorso arrivi un altro gigante dell’elettronica.



Tra le possibilità all’orizzonte quella che ad assorbire la Galimberti sia la Bruno Spa, un’affiliata alla catena nazionale Euronics di cui detiene anche una quota societaria e dei punti vendita in Sicilia. Il 6 febbraio scorso, la Filcams Cigl ha incontrato i vertici della Galimberti.

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Da quel confronto è emersa la volontà dell’imprenditore di provvedere, qualora il Tribunale e i creditori accettino, ad una riorganizzazione aziendale. Galimberti, attraverso un advisor, si propone di effettuare una valutazione di quali punti vendita mantenere e quali cedere. Una situazione che lascia le porte aperte a più possibilità ma anche a tanta incertezza. «C’è molta preoccupazione per il futuro dei lavoratori del punto vendita di Trieste – commenta il segretario della Filcams, Andrea De Luca –, il comparto è in crisi anche per la forte concorrenza delle vendite on line. I lavoratori vengono da tre anni di contratto di solidarietà che scade il prossimo giugno, lasciandoli poi senza ammortizzatori sociali e con l’incertezza sul futuro di questo punto vendita e del destino che una riorganizzazione può riservare ai dipendenti». Il vertici de Il Giulia, non coinvolti direttamente nella vicenda, seguono giorno per giorno l’evolversi della situazione: «Siamo a conoscenza del fatto che a livello nazionale il gruppo Galimberti-Euronics stia vivendo un momento di difficoltà, – dichiarano dal board del centro commerciale – conoscendo la loro capacità e serietà auspichiamo possano risolverlo. Siamo però sereni del fatto che a Il Giulia ci sarà continuità nell’offerta della categoria merceologica da loro trattata».

Unica nota positiva in questo mare di incertezza è che gli stipendi sono, ad oggi, sempre stati pagati. «L’altro aspetto che ci lascia un minimo di speranza – sostiene Diego Fabbro, rappresentante sindacale di Filcams del punto vendita – è la solidità dell’attuale proprietà de Il Giulia e gli investimenti che sta mettendo in atto: un aspetto che potrebbe rendere questo punto vendita Euronics più attraente per un eventuale investitore». «Siamo ovviamente preoccupati, – continua – ci sono persone che lavorano qua da 27 anni, ci sono in ballo professionalità, famiglie, progetti di vita. Il timore è che se qualcuno dovesse rilevare o riorganizzare questo negozio, riduca il numero di dipendenti, abbassi i livelli e non consideri gli scatti di anzianità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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