Quotidiani locali

Vai alla pagina su Il Piccolo Balcani
In Istria il pool anti-incendi transfrontaliero
istria

In Istria il pool anti-incendi transfrontaliero

Con fondi Ue. Vigilerà sulla sicurezza in mare nell’Alto Adriatico. Coinvolte Italia, Slovenia e Croazia

POLA. Una squadra speciale di pronto intervento in mare in caso di incendi o inquinamento delle acque. Lo prevede il progetto Namirg (North Adriatic Maritime Response Group) con riferimento al Mirg. Quest’ultima è una strategia d’azione comune già sperimentata e collaudata in Gran Bretagna, Olanda Finlandia, Norvegia e da alcuni Paesi baltici che ora verrà adottata anche nell’Alto Adriatico, sotto il patrocinio dell’Unione Europea che ne ha riconosciuto la validità.

Per la sua attuazione la Commissione europea ha erogato 905.000 euro di cui 203.000 spettanti alla Comunità antincendio della regione istriana per l’acquisto di attrezzatura e altre spese. Ebbene la squadra speciale del Namirg sarà composta da 25 vigili del fuoco: otto istriani, otto del Comando di Capodistria e i rimanenti otto del Comando regionale del Friuli Venezia Giulia, titolare del progetto.

Per diventare operativo, il reparto dovrà seguire un corso di addestramento e scegliersi il proprio comandante. La durata del progetto è di due anni dopodiché i tre Paesi avranno a disposizione una squadra comune di professionisti altamente qualificati e preparati.

«Abbiamo accettato di buon grado - ha dichiarato il comandante antincendio dell’Istria Dino Kozlevac alla presentazione del progetto nella sede della Regione - l’invito dei colleghi del Friuli Venezia Giulia di includerci nel progetto poiché perfettamente coscienti della sua importanza al giorno d’oggi».

Kozlevac si è riferito al numero giudicato spropositato di navi e imbarcazioni che ogni giorno solcano il mare e che inevitabilmente portano con se un elevato rischio di incidenti. «In genere - ha aggiunto il comandate istriano - ogni attività umana sul mare e lungo la costa è una potenziale fonte di pericolo per cui dobbiamo essere pronti a intervenire in ogni momento».

Alla presentazione è intervenuto il presidente della Regione Walter Flego. «La realizzazione di un sistema di risposta omogeneo, coordinato e utilizzabile in tutte le situazioni possibili e immaginabili - ha sottolineato il governatore - è sicuramente la migliore risposta alle emergenze».

Fortunatamente grosse emergenze di mare come incendi e inquinamento negli ultimi anni non ce ne sono state. L’ultima risale a esattamente 10 anni fa, quando a 13 miglia dalla costa rovignese si era incendiata la nave ro ro turca Und Adryatik, finita poi rottamata causa i gravi danni subiti.

L’incidente si era concluso anche senza gravi conseguenze ecologiche. E ciò grazie soprattutto alla concomitanza di circostanze favorevoli più che all'efficienza dell’intervento di soccorso. L’Unione europea sta dimostrando la giusta sensibilità per la sicurezza in mare e per questo sta attuando importanti finanziamenti

in questa direzione, soprattutto in un’area come quella dell’Alto Adriatico che risulta molto “intasata” da rotte di navigazione molte delle quali sono percorse da enormi èetroliere che sbarcano il greggio al termminal dell’oleodotto di Zaule.

(p.r.)
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori