Quotidiani locali

il caso

Trieste, l'insulto razzista del controllore sul bus: «Ma voi colorati siete tutti “tumbani”?»

La frase razzista di un controllore del bus verso un ragazzo. La denuncia su Facebook. L’azienda: provvedimenti in arrivo

TRIESTE «Ma voi colorati siete tutti tumbani?». Avrebbe esordito così ieri mattina sul bus numero 17, in direzione San Cilino, un controllore di Trieste Trasporti, rivolgendosi a un ragazzo, probabilmente uno studente universitario, di colore.

Un commento razzista pronunciato nel mezzo di una contestazione, in cui l’uomo in servizio affermava che il giovane aveva timbrato due volte il biglietto nello stesso spazio. L’azienda di trasporti ha immediatamente avviato un’azione per l’accertamento dei fatti.

leggi anche:



A raccontare su Facebook l’episodio è stato Pietro Faraguna, ex consigliere comunale del Pd, che in quel momento – erano circa le 9.45 –, si trovava a bordo del mezzo. «L’autobus di solito si svuota repentinamente – scrive sul social network –, con gente che ancora un po’ scende dal finestrino. Ma ora ci sono esami e per di più è tardino e c’è poca gente. Così ho il tempo di meravigliarmi, perché il controllore guarda il mio biglietto distrattamente da due metri: il tizio è superman o potrei averlo timbrato due giorni fa. Vabbè. Dopo qualche secondo parte una discussione dietro di me: il controllore contesta a un ragazzo di aver timbrato due volte nello stesso spazio. Penso: il suo biglietto deve averlo guardato bene. Ah: il ragazzo – che vista l’età e la destinazione è presumibilmente uno studente universitario – ha la pelle nera. Tanto nera che a un certo punto il controllore gli dice “ma voi colorati siete tutti tumbani?”».

A quel punto Faraguna e altre tre persone intervengono, «ma non per sindacare se fosse giusto o meno emettere la sanzione», bensì perché «è inaccettabile rivolgergli un insulto razzista». Il controllore però sembra infastidirsi, a cui i viaggiatori chiedono di dare «il suo nome – prosegue il testimone –, posto che non ha nessun cartellino identificativo. Lui si rifiuta e incomincia ad apostrofare anche gli autoctoni intervenuti. Non contento, solo a quel punto tira fuori il libretto e si mette a fare il verbale al ragazzo, visto che “voi” (cioè noi autoctoni intervenuti) “siete tanto furbi”. Insomma: per ripicca». Secondo altre fonti, alcuni passeggeri avrebbero sentito il controllore esprimersi in un’altra maniera: «Ma voi coloradi credè che noi semo tutti tumbani?».

Non è tardata ad arrivare una comunicazione da parte di Trieste Trasporti. «In relazione all’episodio segnalato dai social media e avvenuto a bordo della linea 17, il presidente e l’amministratore delegato Pier Giorgio Luccarini e Aniello Semplice esprimono grande amarezza e stupore per le parole e la condotta riferite a un nostro assistente. L’azienda ha sempre incoraggiato rapporti professionali, rispettosi e composti con la clientela e preteso dai propri dipendenti la rigorosa osservanza del codice etico».

leggi anche:



L’episodio, continua la nota stampa, «seppure ingiustificabile», «va considerato isolato e non deve segnare negativamente la professionalità del reparto. In un contesto lavorativo spesso difficile, gli agenti verificatori di Trieste Trasporti effettuano controlli su 70 mila corse all’anno e hanno verbalizzato nel 2017 più di 11 mila sanzioni, con reclami solo occasionali e mai, prima d’ora, di questo tenore».

Si apre ora infatti una fase istruttoria, che durerà qualche giorno, dove il controllore potrà affermare le proprie contro deduzioni. Successivamente la Trieste Trasporti, all’esito degli accertamenti, «condotti nel rigoroso rispetto delle norme vigenti, anche di quelle a tutela dei lavoratori dipendenti», adotterà le misure che saranno ritenute «più appropriate».

Essendo la prima volta che capita un episodio di questo tipo, fanno sapere, bisognerà valutare quale provvedimento prendere in base al contesto. Le disposizioni ipotizzate: dalla sospensione senza paga fino al licenziamento.

Neanche un mese fa Trieste Trasporti era ricorsa ad azioni disciplinari nei confronti di altri due dipendenti poco ligi al dovere, in quel caso autisti, colti in flagrante alla guida con il cellulare e un tasso alcolemico positivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori