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Gradisca, ambulatorio verso la riapertura

È quello di odontostomatologia del Polo sanitario. L’Aas: «Batterio in diminuzione, la sanificazione dà i suoi frutti»

GRADISCA. Questione al massimo di qualche settimana. «Certo non di mesi», assicura l'Azienda sanitaria. Si intravvvede la linea del traguardo per la riapertura dell'ambulatorio di odontostomatologia al Polo sanitario di via Fleming a Gradisca, dopo il "caso" del rinvenimento del batterio della legionella nelle condutture idriche della struttura.

A confermarlo è l'Ufficio comunicazione dell'Aas 2 Bassa Friulana Isontina. Che conferma, seppure senza scendere troppo nei dettagli, come la situazione sia in fase di definitiva risoluzione.

«I risultati degli esami effettuati sui campioni d'acqua prelevati al Poliambulatorio di Gradisca presentano valori di presenza del batterio in sensibile riduzione - spiega il responsabile comunicazione Renzo Bellogi -. Questo non significa che l'iter di sanificazione e monitoraggio possa dirsi concluso. L'attenzione rimarrà molto alta. Ma di fatto si sta andando verso un'evoluzione positiva della vicenda».

«E la conseguenza sarà - fa sapere Bellogi per conto dell'Azienda - una riapertura dell'unico servizio sospeso in via precauzionale, quello di odontostomatologia». Quanto ci vorrà? Al momento non esiste una "deadline", fa sapere l'Aas. «Ma siamo nell'ordine delle settimane e non dei mesi, per capirci», è la rassicurazione.

Il caso del rinvenimento del batterio era emerso dopo la denuncia del consigliere regionale del M5S Andrea Ussai. L'Aas aveva confermato il rinvenimento del microrganismo nella rete idrica del polo sanitario gradiscano di via Fleming, specificando però che esso era avvenuto nell'ambito «dei regolari controlli finalizzati proprio a prevenire qualsiasi forma di diffusione e contaminazione, come previsto dal programma aziendale di prevenzione dei rischi».

In seguito al sistematico monitoraggio, insomma, sono stati rilevati valori lievemente superiori alla norma di presenza del batterio della legionella.

La prima conseguenza, oltre alla normale profilassi per i dipendenti e gli utenti del servizio, era stata l'immediata sospensione dell'attività ambulatoriale dell'odontostomatologia, in quanto quello maggiormente a rischio per l'utilizzo di canali di risciacquo a contatto con i pazienti. Parallelamente è stato avviato il programma di disinfezione previsto dalle procedure di sicurezza per queste particolari situazioni.

Con una precisazione da parte dell'Azienda: «L'intervento è stato messo in atto esclusivamente a scopo preventivo, dal momento che non si sono mai riscontrati casi di infezione da legionella».

Inoltre, nell'arco di tempo di un mese completo, sono stati eseguiti quotidiani flussaggi (acqua e aria a pressione che produce vortici) dalla ditta Minerva per la pulizia di tutti i rubinetti.

Nei giorni scorsi si era infine proceduto al campionamento dell'acqua sia nei poliambulatori sia nella struttura attigua. L'esito delle analisi sui campioni prelevati, come detto, è definito "confortante".

La legionella è un agente biologico patogeno in grado di indurre la polmonite batterica nell'uomo. Il microrganismo può facilmente diffondersi negli ambienti umidi artificiali (reti di distribuzione dell'acqua potabile, impianti idrici e di climatizzazione, piscine) che ne possono agevolare l'amplificazione e la diffusione.

Le infezioni

da legionella sono considerate un problema emergente in Sanità Pubblica, tanto che sono sottoposte a sorveglianza speciale da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità, della Comunità Europea e dell'Istituto superiore di sanità.

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