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Episodi di intolleranza sui mezzi e in rete

Il mese scorso la triestina Adriana P. aveva denunciato sui social un altro episodio di razzismo a bordo di un autobus cittadino, scatenando migliaia di reazioni in tutta Italia. L’autore sarebbe un...

Il mese scorso la triestina Adriana P. aveva denunciato sui social un altro episodio di razzismo a bordo di un autobus cittadino, scatenando migliaia di reazioni in tutta Italia. L’autore sarebbe un sessantenne, che avrebbe aggredito verbalmente una giovane madre di colore con il suo bambino: «non ha diritto di stare qui: il bus non è per ’sta gente qua!». Qualche giorno fa, nel gruppo Fb “Affittasi a Trieste”, una ragazza si è sfogata: «È la seconda volta che non ci danno la casa, perché siamo stranieri. Mica mordo. Non ho scelto io dove nascere. Dopo 12 anni qui mi sento più italiana che altro e mi dà fastidio sentirmi dire, al telefono: “non voglio stranieri” da qualcuno che neanche mi conosce. Mi hanno risposto così in due nel giro di una settimana: è stancante e nauseante». Restando in tema, a novembre un privato aveva pubblicato

nel gruppo Fb “Affitti e Vendite case/appartamenti da privati - Trieste” un annuncio (presto rimosso ma immortalato dagli screenshot) in cui cedeva in affitto un appartamento in via San Servolo, specificando: «Solo italiani e gente a posto. No negri. Non ammessi cani». (l.gor.)

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