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Dipendenti regionali, la giunta Fvg dà via libera a 184 assunzioni

I posti fissi previsti nel piano occupazionale per il biennio copriranno una parte delle uscite. Altri contratti a termine

TRIESTE. La Regione copre una parte delle uscite da Palazzo con un piano occupazionale per il biennio 2018/2019 che prevede 123 assunzioni a tempo indeterminato nel 2018 (risorse già stanziate per 6, 3 milioni di euro) e 61 nel 2019. In tutto 184 posti fissi in due anni, di cui 8 a livello dirigenziale. «Una buona risposta – per la Cisl funzione pubblica col segretario regionale Massimo Bevilacqua –, a fronte di 130 pensionamenti, di cui 11 dirigenziali, in agenda quest’anno, e 220 nel biennio; e soprattutto in un quadro di oltre 1100 dipendenti che se ne andranno da qui al 2024 dall’ente Regione». Il dettaglio sta in una delibera di giunta approvata la scorsa settimana. Agli 8 dirigenti, per il 2018 si sommano 38 profili amministrativi in categoria D, 17 tecnici sempre in D, 13 amministrativi e 7 tecnici in C, altri 15 amministrativi con riferimento alla legge 68 del 1999, quella che riserva posti alle categorie protette. Poi un giornalista, 13 amministrativi categoria C e 12 forestali in C.

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Quanto al 2019, i 61 ingressi sono la somma di 29 amministrativi in D, 10 tecnici in D e 4 in C, 11 amministrativi in C e 7 forestali in C. Non mancano le tabelle delle singole direzioni. Nell’area non dirigenti i 115 nuovi tempi indeterminati 2018 troveranno lavoro in Consiglio regionale (3), direzione generale (4), segretariato generale (4), ufficio stampa e comunicazione (2), ufficio di gabinetto (1), protezione civile (17), direzione ambiente (9), finanze (5), autonomie locali (2), cultura e sport (4), attività produttive (5), risorse agricole (25), infrastrutture (11), salute (2), lavoro (11), Ersa (3), Ardiss (4) e Erpac (3). I 61 inserimenti del 2019 riguarderanno ufficio stampa e comunicazione (1), avvocatura (1), protezione civile (4), presidenza (1), ambiente (1), finanze (5), autonomie locali (4), cultura e sport (1), attività produttive (3), risorse agricole (17), infrastrutture (4), salute (1), lavoro (13), Ersa (2) e Ardiss (3).

Nel piano sono poi previste 43 mobilità, 32 comandi e 59 tempi determinati (nel 2018) di cui 18 proroghe. La programmazione 2019, dice la delibera, sarà verificata «anche alla luce di un quadro più definito delle cessazioni del personale dipendente». Nel documento rientra anche il riferimento alla legge 32/2017, “Disposizioni di riordino e di razionalizzazione delle funzioni in materia di viabilità”, lì dove si dispone che, «prima di procedere alle assunzioni di persone non dirigente previste dai singoli piani dei fabbisogni occupazionali, la Regione avvia interpelli interni riservati al personale messo a disposizione» da Fvg Strade «nel limite massimo del 15% del contingente di posti destinati a tale copertura».

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Per il 2018 si è però deciso si abbassare quel tetto al 10%, di contro alla richiesta dei sindacati di mantenere il 15%. «Se sull’intervento generale siamo soddisfatti – denuncia ancora Bevilacqua –, riteniamo però molto grave che a oggi non sia stata accettata la nostra proposta di inserire nel piano anche tecnici e amministrativi nei settori cantonieri e trasporti eccezionali, di categoria B, in tutto 154 persone a disposizione di Fvg Strade con la legge 32, cui viene negata per ora la possibilità di poter rimanere in Regione e continuare a far parte del comparto. Risulterebbe palese la disparità di trattamento se queste figure professionali venissero dimenticate anche in futuro».


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