Quotidiani locali

Romans fa rivivere l’arte della poesia

Applaudita serata di lettura di autori friulani accompagnata da brani musicali

ROMANS. Aggredita dal vivere frenetico di questi nostri tempi, l'arte della poesia stenta a trovare nello spirito delle persone, così sovraccariche d'impegni, il tempo, la serenità e la distensione, che sono le condizioni d'animo essenziali per poter vivere le emozioni che sa regalare per ascoltarla o praticarla. Ciononostante, in Italia e nella nostra regione ci sono stati e ci sono tuttora tanti poeti che elevano quest'arte, così come ci sono cantori che si prodigano per raccontare l'arte poetica e tenerla in vita. Due di questi, l'attore e regista Fabiano Fantini di Sedegliano (Udine) e Giuseppe Dal Bianco, polistrumentalista di Schio (Vicenza), con i suoi flauti etnici provenienti da tutto il mondo, sono stati protagonisti assoluti di una bellissima serata dedicata alla musica e alla poesia, che si è tenuta all'auditorium "Mons. Galupin" di Romans. Un evento speciale legato al 27.mo Festival teatrale internazionale Castello di Gorizia. Un concerto di poesia, quale appendice della 18.ma rassegna di teatro "Premio Fain Valdemarin", organizzato dal Circolo "Mario Fain" assieme al gruppo "I Scussons" e alla compagnia teatrale "Sis Scussons scussâts" di Romans su suggerimento e con la collaborazione del "Terzo Teatro" di Gorizia, del regista Mauro Fontanini Con voce suadente, accarezzata dalle note dei più svariati strumenti musicali di Dal Bianco, Fantini

ha raccontato le poesie dei friulani Pierluigi Cappello, Pier Paolo Pasolini, padre David Maria Turoldo, Celso Macor, Novella Cantarutti e Federico Tavan.. Alla fine Dal Bianco ha raccontato pure la sua passione per gli strumenti musicali. Ne possiede oltre trecento. (e.c.)

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori