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«No a balli e sfilate nel Giorno del ricordo»

Cervignano, l’ex dirigente dell’Isis Aldo Durì critica il programma di sabato: non serve a riflettere

CERVIGNANO. A scuola c’è l’assemblea d’istituto, sabato 10 febbraio, Giorno del ricordo, solennità civile nazionale italiana, ed è polemica. Il programma della mattinata prevede una sfilata di Carnevale, una dimostrazione di ballo zumba, un’esibizione del gruppo di country dance e anche le esibizioni musicali degli studenti in Aula magna.

A sollevare il polverone è l’ex dirigente scolastico dell’Isis Bassa friulana e ora preside dell’istituto comprensivo Don Milani di Aquileia, Aldo Durì, che ...

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CERVIGNANO. A scuola c’è l’assemblea d’istituto, sabato 10 febbraio, Giorno del ricordo, solennità civile nazionale italiana, ed è polemica. Il programma della mattinata prevede una sfilata di Carnevale, una dimostrazione di ballo zumba, un’esibizione del gruppo di country dance e anche le esibizioni musicali degli studenti in Aula magna.

A sollevare il polverone è l’ex dirigente scolastico dell’Isis Bassa friulana e ora preside dell’istituto comprensivo Don Milani di Aquileia, Aldo Durì, che esprime sdegno e amarezza. «Mi sono battuto per anni – le parole di Durì – affinché i nostri istituti s’impegnassero a trasmettere valori di civiltà e a formare cittadini consapevoli. Voglio solo ricordare, infatti, che, in base alla normativa, le assemblee dovrebbero essere, come riporta il Testo Unico Pubblica Istruzione, articolo 13, occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. Proprio appellandomi alla legge, a suo tempo, avevo voluto ricondurre le riunioni degli allievi allo spirito originario. Ora mi aspetto che l’autorità scolastica prenda severi provvedimenti e che gli amministratori locali, gli insegnanti che hanno ancora una coscienza e i partiti politici facciano sentire la loro voce».

Nessun commento dall’attuale dirigente scolastico Adriano Degiglio. La scuola, contattata telefonicamente e anche tramite mail, non ha risposto.

Durì ricorda che il 10 febbraio, Giorno del ricordo, si celebra una solennità civile nazionale istituita con la legge numero 92 del 30 marzo 2004.

«Durante questa giornata, per citare il testo di legge – aggiunge il dirigente –, sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi tra i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. C’è chi, anche tra i genitori e gli insegnanti, ha preso le distanze da questa singolare trovata. Un’incredibile distrazione o una linea pervicacemente coerente? Forse la seconda ipotesi è quella giusta giacché anche il Giorno della memoria della Shoah è passato sotto silenzio, in una scuola che, in passato, era stata in prima linea nelle campagne di testimonianza civile, dalla mobilitazione per chiedere verità sull’assassinio di Giulio Regeni passando per le iniziative di contrasto dell’omofobia, senza dimenticare i dibattiti sull’immigrazione e il confronto fra culture e civiltà».

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