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Droni e tablet alle guide turistiche

Palmanova: la proposta per consentire a sempre più visitatori di ammirare la fortezza dall’alto

PALMANOVA. Bisogna studiare una soluzione per far apprezzare ai turisti Palmanova vista dall’alto: la sollecitazione arriva dal capogruppo di opposizione Antonio Di Piazza. E da lui anche una proposta: utilizzare un drone. «Ho appreso con soddisfazione il successo che le visite alle gallerie della città stellata stanno ottenendo – commenta l’esponente della minoranza – anche perché ho sempre pensato che questa sia la strada principale da percorrere per richiamare turisti in città. Palmanova non è facile da mostrare ai visitatori perché la sua unicità consiste nella sua forma e nell’urbanistica cittadina. Le gallerie invece affascinano perché raccontano molto sul funzionamento della macchina difensiva della fortezza. Percorrerle è estremamente interessante e offre al turista un’esperienza forte. Pertanto sono contento di questo successo e, come ho detto in consiglio comunale, mi auguro che il processo di recupero e di apertura di questi percorsi sotterranei prosegua in quanto essi costituiscono un motivo di attrazione turistica concreto e di facile fruizione per tutti».

Di Piazza caldeggia tuttavia lo studio delle soluzioni più adatte per consentire ai turisti di vedere la città dall’alto. Palmanova infatti è conosciuta in tutto il mondo per la sua forma e per la struttura delle sue strade, dei suoi isolati, ma quando il turista arriva in visita alla fortezza fa fatica a cogliere proprio questi aspetti che la rendono famosa. «Il visitatore – prosegue Di Piazza - si trova a passeggiare in piazza ma non riesce a cogliere la ragnatela di strade da cui la città è composta. Percorre le fortificazioni, ma non può capire bene dove si trova in quel momento. La scala della città non si commisura all’esperienza che da terra può avere il turista. Da qui la necessità di rendere possibile la visione dall’alto anche a chi non può permettersi un viaggio in elicottero o in mongolfiera».

La proposta del capogruppo di opposizione fa appello alle nuove tecnologie. L’idea è quella di dotare i gruppi di visitatori che ne facciano richiesta di una serie di tablet o simili dispositivi e di collegarli con un drone. «L’esperto che guida il drone – prosegue Di Piazza – potrebbe affiancare la guida turistica e all’occorrenza far sollevare il drone per far capire al turista dove si trova in quel momento. Da Piazza Grande il dispositivo potrebbe alzarsi in volo e inquadrare la geometria delle strade e delle insulae. Potrebbe accompagnare il percorso sulle fortificazioni e far cogliere le dimensioni della città, i suoi baluardi, i rivellini, le lunette in un continuo passare dal macro al micro per cogliere la fortezza nella sua dimensione complessiva e nei suoi dettagli». Di Piazza non si nasconde

che questa proposta potrebbe avere un certo costo, da ammortizzare proprio proponendola ai gruppi numerosi. «Si tratta inoltre – conclude - di studiare le autorizzazioni necessarie e le soluzioni tecniche da adottare per un servizio che aiuti i turisti a leggere meglio la città».

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