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IL disservizio  

Scuolabus fermo a San Pier Appiedati i bimbi dell’asilo

SAN PIER D’ISONZO. I bambini della scuola dell’infanzia di San Pier d’Isonzo che utilizzano lo scuolabus comunale ieri sono rimasti a piedi. Almeno in una decina alla fine sono stati portati a scuola...

SAN PIER D’ISONZO. I bambini della scuola dell’infanzia di San Pier d’Isonzo che utilizzano lo scuolabus comunale ieri sono rimasti a piedi. Almeno in una decina alla fine sono stati portati a scuola dai loro genitori. Motivo? Il servizio è stato sospeso perché nella scuola primaria era stata preannunciata la possibile adesione allo sciopero indetto dall’Unione sindacale di base e quindi gli alunni dovevano in ogni caso essere portati dai genitori per verificare che l’attività didattica e l’ingresso fossero assicurati.

In passato è già successo - come raccontano alcuni genitori, tra i quali c’è il consigliere di minoranza di San Piero Idee in Comune Michele Fappani - che in casi del genere il servizio fosse annullato anche per i bambini della scuola dell’infanzia. «Di solito, però, il Comune avvertiva con un po’ d’anticipo che lo scuolabus non ci sarebbe stato, dando modo ai genitori di organizzarsi in qualche modo – spiega Fappani –. Invece questa mattina (ieri, ndr) mia moglie ha aspettato mezz’ora in strada con la bambina e poi ha chiamato la scuola dell’infanzia per capire quale fosse il problema. Compreso cos’era accaduto, non le è rimasto che prendere l’auto e portare la bimba a scuola».

L’imprevisto ha costretto insomma i genitori a portare i figli a scuola e, quindi, ad accumulare un ritardo nell’arrivo sul posto di lavoro. «La cosa grave è che, per l’appunto, nessuno si è ricordato di avvisare i genitori dei bambini dell’asilo – sottolinea Fappani – che hanno così dovuto sostare all’addiaccio, a un grado sotto zero per mezz’ora, alcuni molto di più, per arrendersi alla fine all’evidenza e arrangiarsi fino a scuola in altro modo. Vorremmo capire a questo punto chi paga per i ritardi al lavoro e se l’amministrazione comunale sappia quanto è accaduto».

Il consigliere ricorda inoltre che il servizio di scuolabus è comunale e che, per usufruirne, si paga un tot all’anno. A prescindere dalla fruizione dello stesso. «Al momento dell’iscrizione – rileva l’esponente di San Piero idee in Comune e di Articolo 1 Mdp – il Comune di San Pier d’Isonzo ha chiesto numeri di telefono e indirizzi mail dei genitori. È quindi davvero inspiegabile il mancato avviso alle famiglie sulla sospensione del servizio a causa dello sciopero proclamato alla primaria».

Il gruppo consiliare di minoranza propone quindi da subito di inviare, nel caso, come ieri, ce ne fosse la necessità, per mail a tutti i genitori che fruiscono del servizio scuolabus l’avviso di mancato servizio

e un sms ai rappresentanti dei genitori, in modo che possano fare da tramite e diffondere l’informazione a tutti gli altri genitori. «Chi fa può sbagliare», come ha commentato ieri qualche genitore, auspicando però che situazioni del genere non si ripetano più. (la. bl.)

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