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Partita la sfida del Pinot Bianco

A lanciarla è Marco Felluga che vuole far diventare questo vino identitario del Fvg

CAPRIVA. Nuova sfida enologica lanciata nel Collio da Marco Felluga. In uno dei festeggiamenti per il suo 90.mo compleanno, quello con la stampa agricola regionale, il Patriarca del Vigneto Fvg ha proposto di lanciare una nuova campagna per un vino d'alto pregio, che possa diventare identitario per il territorio del Friuli Venezia Giulia, ma anche dei territori contermini. Ma quale vino affascina tanto il capofila dei vigneti del Collio, successore del conte Douglas Attems, primo timoniere della Doc che assicura la tutela di uno dei territori vitati più noti e apprezzati al mondo? È presto detto: il Pinot Bianco. Un vino morbido, elegante, con profumi delicati, che si abbina bene con il pesce, ma anche con le carni bianche. O semplicemente da degustare come aperitivo.La sfida lanciata da Russiz Superiore è stata subito raccolta da Enzo Lorenzon che a San Canzian d'Isonzo produce vini di qualità che si affermano nei concorsi enologici internazionali. Tra i migliori prodotti in riva all'Isonzo figurano il Sauvignon Blanc e il Pinot Grigio, quest'ultimo molto richiesto dai suoi clienti ed estimatori.Per Marco Felluga è ancora arduo rassegnarsi al fatto che il Vigneto Friuli abbia perso la denominazione del Tocai Friulano, un vino che per decenni fu una bandiera per l’agricoltura del Nordest, e per difendere il quale si era battuto personalmente. Né si lascia ammaliare dalle mode, ma il suo percorso non si può discostare dai parametri che ne hanno accompagnato la crescita, a Russiz Superiore come in altre realtà, trasformando terreni collinari in abbandono in vigne preziose. Tra questi parametri il più importante è la qualità, e il Pinot Bianco rientra in questa tipologia, assecondato da terreni e da un clima che permettono di produrlo con caratteristiche di altissima qualità. Il Pinot Bianco anche nel nome conferma la linea perseguita dal Collio per il suo sviluppo, quello di produrre prevalentemente vini bianchi, anche se, asserisce Marco Felluga, i vini rossi che produciamo sono altrettanto pregiati.Il cammino verso un nuovo biglietto da visita identitario del vigneto del Friuli Venezia Giulia è dunque stato aperto dai due noti viticoltori del Collio e dell’Isonzo con il Pinot Bianco.(c.s.)