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Non si chiude in Prefettura la vertenza vigili

I sindacati confermano lo stato di agitazione: «Al tavolo risposte non completamente soddisfacenti»

GRADO. Lo stato d’agitazione dei vigili urbani continua, almeno fino alla prossima assemblea degli stessi agenti di polizia locale. È ciò che emerge dopo l’incontro, richiesto dai sindacati a seguito dell’ultima assemblea dei vigili di Grado, che si è svolto ieri mattina in Prefettura a Gorizia. Questo perché, secondo agenti e sindacalisti, quanto è stato sottoscritto attraverso il documento dell’8 settembre con il Comune risulta essere stato rispettato dalla stessa amministrazione municipale «solamente in parte».

Per le organizzazioni sindacali, all’incontro in Prefettura, hanno partecipato Alessandro Crizman della Cgil, Franco Rossi della Cisl e Michele Lampe della Uil, tutti della “Funzione pubblica”. Per il Comune di Grado c’erano il sindaco Dario Raugna in persona, il comandante attuale dei vigili Mario Bressan e il segretario comunale Di Giuseppe.

La richiesta della cosiddetta “procedura di raffreddamento del conflitto” fra vigili e Comune, dunque, secondo i sindacalisti, ha avuto un esito parziale. Infatti il vertice, presieduto dal viceprefetto Gulletta, si è concluso con la dichiarazione fatta dai sindacalisti presenti che «lo stato d’agitazione proseguirà» almeno fino alla prossima assemblea. Aggiunge, Rossi, che «qualche risposta» i rappresentanti dei lavoratori l’hanno sì ricevuta, ma che essa «non è stata ritenuta completamente soddisfacente», come nel caso del pagamento dei festivi infrasettimanali. Ma Raugna ribatte, a questo proposito, precisando che «la Regione, interpellata in tal senso, ha stabilito che non è possibile effettuare tale pagamento». «Per quanto riguarda invece le indennità per attività di ordine pubblico – evidenzia Rossi – la risposta data al Comune dalla Questura è stata che la presenza dei vigili è stata richiesta solo come ausilio per la viabilità».

«Ma se succede qualcosa – aggiunge l’esponente Cisl – i vigili devono intervenire e quindi va prevista la pur piccola indennità di ordine pubblico». Relativamente ai carichi di lavoro per le funzioni amministrative, il Comune ha assicurato quindi che sta lavorando: «Una risposta positiva – ancora Rossi – ma al momento non concreta e a ogni modo fuori dalle tempistiche previste». «Sulla questione del personale – spiega altresì Rossi – il Comune dice di aver rispettato tutto. Per noi non è così, verificheremo. In ogni caso si poteva fare qualcosa di più con il personale stagionale. La nostra intenzione è di arrivare a una conclusione positiva della vertenza ma ci vuole un giusto compromesso». Da parte sua Raugna sostiene, «carte alla mano», di aver «ottemperato a ogni singolo

punto di quell’accordo tranne per gli aspetti che non rientrano nelle nostre competenze». «Anche il viceprefetto – prosegue Raugna – si è lasciato sfuggire che l’azione intrapresa appare sproporzionata rispetto alla materia del contendere. Non c’erano gli estremi». (an. bo.)

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