Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

La guerra ai furti in casa corre sui social

Le segnalazioni di presenze sospette nel Cormonese rimbalzano da un sito all’altro come una sorta di ronda virtuale

CORMONS. Sono sempre più i social a fungere da passaparola per il monitoraggio del territorio per contrastare i furti in abitazione nell’Isontino. Negli ultimi mesi la tendenza infatti di avvertire online amici e compaesani di come vi siano malintenzionati scoperti in azione è in crescita, proprio come i casi di colpi segnalati.

Nei giorni scorsi due episodi emblematici, entrambi segnalati via facebook e con ogni probabilità riguardanti le medesime persone: sia nei pressi di un'abitazione nella periferia cormonese, sia in quelli di una casa di Medea infatti sono state scorte tre persone (dalle segnalazioni si tratterebbe di due uomini e una donna) il cui obiettivo era proprio quello di penetrare all'interno di proprietà private e abitazioni per compiere mettere a segno dei furti. Vistisi però scoperti, i potenziali ladri sono fuggiti coperti dal buio.

Questo uno degli esempi, scritto sulla propria pagina facebook da un cittadino di Medea nella serata di domenica e diffuso poi su vari altri profili attraverso decine e decine di condivisioni: «Pochi minuti fa la mia vicina ha sorpreso all'interno del cortile della sua abitazione delle persone (probabilmente due uomini e una donna) giunti a bordo di una Mazda nera».

Immediata, come detto, la fuga: «Gli stessi, una volta scoperti, sono fuggiti a gran velocità verso il centro di Medea - scrive ancora il medeense -. Del fatto sono state avvisate le autorità competenti. Prestate attenzione tutti!».Non è la prima volta che in queste settimane i social sono diventati strumento per segnalare comportamenti sospetti o colpi purtroppo già avvenuti: ma anche in quest'ultimo caso l'intento di chi scrive è sempre quello di far sapere ai propri concittadini come nei paraggi si aggiri qualcuno che compie queste azioni delinquenziali, di modo da poter stare all'allerta ed evitare, se possibile, il ripetersi di questi episodi. Una sorta quindi di solidarietà collettiva, o ronde virtuali che dir si voglia: post di segnalazione che sicuramente possono essere d'aiuto alle forze dell'ordine, ma che devono, però, essere sempre accompagnati da una denuncia formale proprio alle stesse forze di sicurezza, così da lasciare una traccia in caso di avvistanenti successivi se non addirittura di furti portati a termine. Per questo, nei giorni scorsi, il sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, dopo una serie di raid che avevano colpito la propria cittadina (e anche in quei casi alcune testimonianze parlavano di tre persone quali autori dei furti) aveva sottolineato l'importanza di denunciare ai Carabinieri gli episodi criminosi subiti, proprio per non lasciar perdere alcun particolare utile alle indagini.

E proprio la stessa amministrazione comunale cormonese ha preannunciato nei giorni scorsi l'intenzione di organizzare nella seconda metà del mese di febbraio un incontro aperto alla cittadinanza intera alla presenza dei vertici provinciali dell'Arma al fine di informare i cormonesi su quali possano essere i comportamenti più idonei per evitare burtte sorprese.

L’evneto si svolgerà giovedì 22 febbraio alle 20 in sala civica. «Il tema della sicurezza - conferma il sindaco Felcaro - è molto sentito dalla popolazione: nei giorni scorsi abbiamo avuto ad esempio un incontro con i cittadini della frazione di Borgnano e una delle questioni maggiormente sollevate è stata proprio questa. I cittadini ci chiedono come potersi difendere dai ladri. Iniziative come quella del 22 sono atte proprio a dare maggiori strumenti alla cittadinanza su questo fronte: mi auguro ci sia una folta partecipazione a quest'importante evento informativo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA