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L’A34 corridoio per esportare refurtiva

Stroncato dalla Polstrada un canale usato per trasferire all’Est merce rubata in mezza Europa. Bottino trovato su un furgone romeno

GRADISCA. Costante è l’attenzione che la Polizia stradale di Gorizia dedica ai flussi veicolari lungo le principali arterie della nostra provincia, quali le autostrade A4 Trieste-Venezia e A34 Gorizia-Villesse. Non è stato quindi un caso che in un di questi servizi, verso mezzogiorno di domenica, proprio lungo la A34, a Gradisca d’Isonzo, una pattuglia procedeva al controllo di un furgone Mercedes Sprinter con targa romena condotto da un cittadino romeno (Marcel Dragoi, il suo nome, 28 anni) che si stava dirigendo verso il confine di Stato di Sant’Andrea.

Nel corso del controllo gli agenti notavano che, occultati dietro alcuni materassi, vi era diversa merce, per cui decidevano di accompagnare l’uomo al Comando di via Pola così da procedere a un più accurato controllo. Il sospetto, poi confermato, era che si trattasse di merce rubato che l’uomo stava cercando di far uscire dall’Italia.

Una circostanza che conferma come lungo le arterie della nostra provincia è costante il transito di veicoli diretti verso Est i quali spesso celano al loro interno merce trafugata ormai in tutta Europa. Importante resta quindi l’attenzione delle forze di polizia isontine al fine di contrastare detto fenomeno che vede l’A34 Villesse-Gorizia come una sorta di corridoio d’uscita di merce rubata in mezza Europa. Sull’auto del romeno la polizia ha rinvenuto 3 rulli compattatori, una sega circolare, un seghetto, quattro trapani, una levigatrice, dieci smerigliatrici, due seghe ad immersione, sei demolitori, una motosega, un soffiatore, tre saldatrici, tre stazioni laser da ingegneristica, un avvitatore a batteria, due treppiedi stazioni laser, 17 pneumatici per auto, uno starter, cinque di vari modelli, altrettanti pc portatili, un tablet, due tv e varie accessori elettrici.

Il conducente asseriva che la stessa era di un suo amico romeno che vive Oltralpe e che gli aveva chiesto di trasportarla nel paese natio in quanto intenzionato poi a rimpatriare. Successivamente, accedendo ai vari computer, si è avuto modo di risalire all’identità dei proprietari (tutti cittadini francesi), uno dei quali è stato contattato tramite il social network Facebook. Dopo una iniziale sorpresa (visto il canale di contatto utilizzato) il cittadino francese dava esito alle nostre richieste e faceva pervenire nei nostri uffici parte della denuncia di patito furto da lui subito tre giorni prima nel suo domicilio e formalizzata agli agenti del Commissariato di Polizia Centrale di Anmnecy. Da qui il passaggio – tramite il Centro di cooperazione internazionale di Ventimiglia. è stato breve, e in poco a Gorizia si era in possesso della documentazione originale della citata denuncia. Alla luce quindi di quanto accertato, tutta la merce proviene da furti commessi – nei giorni immediatamente precedenti la data del controllo - nella parte Sud-est della Francia, non lontano dai confini con la Svizzera e l’Italia. Il valore della merce recuperata ammonta a 30/40 mila euro. Vista l’evidenza dei fatti la Polstrada di Gorizia ha fatto scattare il fermo di polizia giudiziaria nei confronti di Dragoi per il reato di ricettazione. Il fermato è stato quindi rinchiuso nel carcere di via Barzellini a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, notiziata dell’accaduto, nella persona della sostituto procuratore Valentina Bossi. Tutta la merce, così come il veicolo utilizzato per il trasporto, è stata sottoposti a sequestro. Lunga sarà l’attività per risalire ai legittimi proprietari della refurtiva, ma anche in questa circostanza sarà favorevole l’ottima cooperazione con le autorità di polizia transalpine.

La presente attività conferma come lungo le arterie

della nostra provincia è costante il transito di veicoli diretti verso est i quali spesso celano al loro interno merce trafugata ormai in tutta Europa. Importante resta quindi l’attenzione delle forze di polizia isontine al fine di contrastare detto increscioso fenomeno.-



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