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Dubbi e disagi per la raccolta differenziata

Ad Aquilinia residenti e commercianti si interrogano su tempi ed efficienza del nuovo sistema porta a porta

MUGGIA . «Incontri singoli presso ciascun pubblico esercizio da effettuare entro la data prevista per l’avvio del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti», ossia entro il primo marzo. Era questa la promessa scritta lasciata dall’assessore all’Igiene urbana di Muggia non meno di dieci giorni fa. Una promessa letta durante l’ultima riunione del Consiglio comunale in risposta all’interrogazione promossa da M5S, Obiettivo comune per Muggia e Meio Muja che chiedevano le modalità del “porta a porta” per i locali pubblici. Ma ad Aquilinia pare che non sia andata proprio così. «Mi hanno consegnato sei bidoni, piccolissimi, che riempiremo in mezza giornata. Non abbiamo ricevuto nessun preavviso», racconta basito Giovanni Di Bari, titolare del bar Zaule ad Aquilinia. «Mi chiedo dove dovremmo tenerli visto che il vetro verrà raccolto ogni settimana e l’umido addirittura ogni due settimane. In bar? Nel magazzino assieme a cibo e bevande? Tra i tavoli dei clienti? Lascio immaginare il disagio tra ingombro, puzza e rischio pantigane». Di Bari ha aggiunto poi la perplessità sul fatto di separare i mozziconi delle sigarette (indifferenziata) dalla cenere (nell’umido). E non sono mancate le critiche politiche. «Avrei gradito una risposta sincera del tipo “non ci sono i tempi”, ma non condivido la scelta di mentire in Consiglio per coprire l’inadeguatezza delle soluzioni adottate», racconta Emanuele Romano, capogruppo M5S. Il capogruppo Roberta Vlahov (Ocpm) rincara la dose: «Nessuno si è ancora fatto vivo negli esercizi e in gran parte delle abitazioni muggesane, come invece era stato detto per iscritto dall’assessore Litteri, nella risposta alla nostra interrogazione». Caustica Roberta Tarlao (Meio Muja): «Il risultato è un menefreghismo totale. E non mi si dica che è colpa di Net perché Net è il braccio operativo del Comune e lo scaricabarile dell’amministrazione dimostra ancora una volta la totale incompetenza».

Chiamata più volte in causa l’assessore all’Igiene urbana Laura Litteri ha fornito una serie di risposte. In primis al titolare del bar Zaule: «Il signor Di Bari ha ricevuto il kit, in quanto residente al medesimo indirizzo. Possiamo però rassicurarlo che, come tutte le altre attività commerciali, anche la sua sarà protagonista di una valutazione mirata esito di un confronto con i funzionari Net, ai quali potrà sottoporre la sua casistica». L’esponente della Giunta Marzi ha poi replicato al consigliere Romano evidenziando come «le risposte siano state sincere» e «che i tempi rispondono ad una cronologia ben predisposta da Net sulla base della sua decennale esperienza in questo settore». Litteri ha poi puntualizzato di avere «fiducia nell’azienda» e ha infine evidenziato come «ogni cambiamento comporta il disorientamento. Sono preoccupazioni legittime ed è per questo che cambiamenti quali il sistema di raccolta dei rifiuti rappresentano ancor più una sfida importante».

(r.t.)