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Prima commissione ko ora lo stop al concorso per il direttore Csim

Troppo breve il tempo a disposizione per nominare i giudici che dovranno scegliere i nomi. Toccherà al nuovo cda

Non solo rinviato, annullato definitivamente. Bisognerà rifare completamente la selezione pubblica per la scelta del nuovo direttore generale del Consorzio di sviluppo economico del monfalconese e la palla passa al nuovo Consiglio di amministrazione del Csim, quello che sarà nominato con le nuove regole. Un vero pasticcio di cui avrebbe fatto volentieri a meno il Csim che si trova a passare il guado in un momento importante della sua storia, senza un direttore generale visto che Giampaolo Fontana, come annunciato dalle dimissioni, ai primi di marzo dovrebbe uscire consegnare le chiavi del Csim ai funzionari della struttura.

Troppo poco tempo dunque per correggere il vizio di forma che aveva minato le procedure di nomina della commissione giudicatrice che doveva individuare il nuovo direttore tra i 50 candidati che hanno inviato la domanda e i curriculum. A fine mese infatti, come prevede la legge (la data è il 26 febbraio) deve essere convocata l’assemblea dei soci che dovrà dare i tre nuovi nomi dei componenti del cda al posto dei 5 attuali. Ci vorranno i tempi tecnici per convalidare i candidati, il 24 marzo il Csim eletto con le nuove regole dovrebbe iniziare a lavorare. E la prima grana sarà quella di individuare il nuovo direttore generale. E non sarà nemmeno facile individuare i tre nuovi componenti del cda, i paletti della legge regionale sono fermissimi e bisognerà individuare dei candidati con un alto profilo professionale oltre che una maturata esperienza sul campo. A dimostrazione della difficoltà c’è la completa assenza in questi mesi di indiscrezioni o rumors su possibili candidati.

Ma torniamo alla grana del direttore. Un problema scoppiato quando è stato individuato il vizio di forma che tra fine 2017 e inizio 2018 aveva stoppato la selezione. Alla fine dell’ottobre scorso infatti il cda al termine di una riunione aveva designato per la selezione Lucio Gregoretti per il Comune di Monfalcone, Maria Grazia De Rosa per quello di Staranzano (è l’attuale segretario comunale a scavalco con Ronchi e un altro sito) e Pierluigi Medeot per la Camera di commercio della Venezia Giulia dove è segretario generale. Il vizio di forma nella procedura di nomina di questi componenti, la cui storia professionale è universalmente nota, stava nel fatto che le designazioni dei commissari avrebbero dovuto essere accompagnate da un idoneo curriculum scritto dall’interessato e con firma autenticata. Non è avvenuto e per questo è stato decretato lo stop visto che si volevano evitare ricorsi e contenziosi.

Nella scorsa riunione del 31 gennaio il cda uscente (erano presenti il presidente Enzo Lorenzon, il vice Gianfranco Cappellari, Davide David, Paolo Mezzorana e Lucio Devidè) assieme al direttore (uscente anche lui, Giampaolo Fontana) hanno dovuto trasformare la sospensione del concorso in annullamento completo. Nella dettagliata delibera viene spiegato in maniera eloquente la motivazione della scelta, subito all’inizio. E cioè che bisogna tener presente che con l’entrata in vigore del nuovo statuto del Csim a seguito della legge regionale di riordino dei consorzi e degli organi consortili l’attuale cda andrà in scadenza il 28 febbraio come del resto sollecitato anche dalla direzione centrale regionale delle aree produttive. C’è il problema del bando di gara per

la scelta del nuovo direttore che è stato bloccato, ma la tempistica non consente all’attuale cda chiudere la procedura e scegliere i candidati della nuova commissione. Tanto vale annullare tutto lasciando il compito in eredità a nuovo cda

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