Quotidiani locali

Case private vietate ai migranti

Dopo il progetto avviato a Ronchi, il Comune di Fogliano Redipuglia fa valere un suo regolamento

RONCHI DEI LEGIONARI. Sono quattro i profughi pakistani ospiti, da qualche giorno, della parrocchia di San Lorenzo a Ronchi dei Legionari. È stato il parroco, don Renzo Boscarol, a spiegare il perché di quest’operazione che, per la prima volta nella cittadina, ha visto arrivare dei migranti. Un’iniziativa che non sarà replicata, per volontà dell’amministrazione comunale, sul territorio di Fogliano Redipuglia, la cui parrocchia fa parte di quella decana ronchese.

Il vicesindaco reggente, Daniele Dreossi, e l’ex sindaco ora assessore, Antonio Calligaris, hanno comunicato giovedì a don Renzo Boscarol che iniziative di accoglienza diffusa di richiedenti asilo da parte di privati, nel territorio di Fogliano Redipuglia, non sono consentite per normativa comunale, né pertanto potranno essere accettate. «Avendo appreso la notizia che la parrocchia di San Lorenzo, a Ronchi dei Legionari, attraverso una cooperativa, accoglie nella canonica alcuni richiedenti asilo – ha detto Dreossi – ci è sembrato giusto avvisare don Renzo, preliminarmente ed in via assolutamente collaborativa, della impossibilità di una simile operazione anche nel nostro territorio, nel caso avesse pensato di poterlo attuare anche qui».

L’amministrazione comunale di Fogliano Redipuglia, infatti, si è dotata, forse l’unica nel Friuli Venezia Giulia, di un’apposita regolamentazione della materia, che limita la possibilità di accoglienza di richiedenti asilo e la vieta completamente per i soggetti privati. Come lo è una cooperativa o, nel caso di Ronchi dei Legionari, di una parrocchia che si appoggia alla stessa. La regolamentazione è stata adottata nel Consiglio comunale di ottobre, con il voto contrario dell’opposizione, ed è entrata immediatamente in vigore. «Si tratta di una regolamentazione dell’attività di tipo sociale svolto da queste cooperative. Non è propriamente corretto dire – aggiunge Calligaris – che è il singolo privato ad accogliere richiedenti asilo». A farlo è la cooperativa, che svolge una attività sociale retribuita in un appartamento o locale messo a disposizione dal singolo privato. Come è competenza del Comune regolare altre attività di servizi o commerciali ricettive, secondo l’ex sindaco Calligaris, è piena competenza del Comune regolare anche questo tipo di attività, in quanto la funzione pianificatoria e l’ordinato sviluppo urbanistico del territorio sono proprie per legge del Comune e nello specifico appunto del Consiglio comunale. «Pertanto possiamo rendere noto – sono ancora le sue parole – che la ricerca di appartamenti o strutture private nel territorio di Fogliano Redipuglia da adibire all’accoglienza di richiedenti asilo è perfettamente inutile. Abbiamo sempre ritenuto che il nostro dovere è quello di garantire la tranquillità e sicurezza dei nostri cittadini, dei loro figli e figlie, evitando in ogni modo di favorire o introdurre qualsiasi tipo di pericolo nella nostra comunità e ciò – conclude Calligaris – indipendentemente da qualsiasi appello del Papa».

A Ronchi dei Legionari i quattro giovani sono stati accolti, invece, e sono ospitati in una zona al

pian terreno dell’abitazione che, in piazzetta monsignor Mario Virgulin, un tempo era occupata dal sagrestano, figura che, ormai, manca da tanto tempo. Di recente questa struttura era stata sottoposta a radicali lavori di manutenzione.

@luca_perrino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon