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Cade in bici e si fa male: multato

Ventenne di San Pier s’è rotto la clavicola: 41 euro dalla Stradale per aver perso il controllo del mezzo

SAN PIER D’ISONZO. Cade in bicicletta, finisce al Pronto soccorso e la Polizia stradale lo multa per il mancato controllo del veicolo. La bizzarra vicenda è capitata ad Andrea F., un ventenne di San Pier d’Isonzo che il 30 gennaio scorso si è visto, non con poca sorpresa, comminare la paradossale sanzione da 41 euro. Il verbale, nella sezione riservata alla descrizione dell’infrazione, fa riferimento all’articolo 141/11 del Codice della strada: «Il conducente del veicolo mentre percorreva la strada regionale 351 perdeva il controllo del veicolo e rovinava a terra», hanno scritto gli agenti.

La caduta di Andrea risale al 20 gennaio scorso. «Verso le 14.30 stavo facendo un giro in bicicletta sulla Mainizza con la mia ragazza – racconta il ciclista – quando circa 200 metri dopo il ponte di Lucinico, sfiorando con la ruota anteriore quella posteriore della bici della ragazza che mi precedeva, ho perso l’equilibrio e sono caduto a terra». La caduta ha procurato ad Andrea la frattura della clavicola. «Avevo dei forti dolori così è stato chiamato il 112», spiega. «Mentre venivo soccorso, – ricorda – si è palesato un agente della Stradale che ha trascritto i miei dati anagrafici e si è assicurato che qualcuno provvedesse a mettere al sicuro la mia bicicletta».

Dopo le cure al Pronto soccorso, Andrea è stato dimesso con 35 giorni di prognosi. Oltre al danno, però, dietro l’angolo c’era anche la beffa. «Il 29 gennaio sono stato chiamato dalla Polizia stradale di Gorizia e invitato a presentarmi all’ufficio verbali – riferisce il giovane – così il giorno dopo ho scoperto che mi è stata inflitta una sanzione da 41 euro per mancato controllo del veicolo». Il ciclista mette in chiaro che nel momento dell’incidente il suo contachilometri indicava 28 km/h quando su quella strada il limite è di 70 km/h. «Avevo il casco, le luci anteriori e posteriori accese malgrado fosse primo pomeriggio e tutte le dotazioni previste e non ho causato danni a nessuno se non a me stesso», precisa Andrea. «La mia rovinosa caduta – aggiunge – è stata determinata esclusivamente da una mia disattenzione che mi ha spinto troppo vicino al bordo della strada, e nella manovra utile a riposizionarmi correttamente sulla banchina ho urtato la ruota anteriore della bici che mi precedeva e perdendo l’equilibrio sono caduto».

La Stradale di Gorizia conferma che «nel comminare quella sanzione è stato applicato correttamente quanto previsto dal Codice della strada». L’articolo 141 indica che «il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo». Andrea ha pagato subito la sanzione e con la riduzione dell’importo prevista per chi salda la multa entro 5 giorni, ha versato 28, 70 euro. Gli agenti hanno anche riferito al giovane ciclista che se i giorni di prognosi fossero stati superiori a 40, la sanzione sarebbe stata più pesante. «Non contesto l’operato degli agenti – sottolinea Andrea –, ma la follia normativa. Ho inteso denunciare quanto mi è accaduto perché anche altri sappiano

il rischio che corrono. Può succedere a tutti di cadere dalla bicicletta – valuta il ventenne – ma a questo punto, se non c’è nulla di veramente grave, è meglio farsi portare al Pronto soccorso in macchina e raccontare che si è scivolati dalle scale: si risparmiano 41 euro».
 

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