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Staranzano da “Guinness” con la differenziata all’80%

Dati boom dopo l’introduzione del nuovo sistema di raccolta nell’aprile del 2017 In pochi mesi conferiti anche più di 4.400 litri di olio da cucina “esausto”

STARANZANO. Continua l’ascesa della raccolta differenziata a Staranzano. E si vola a livelli letteralmente da record. È quanto viene confermato dai primi risultati ufficiali del nuovo sistema di raccolta, cominciato il primo aprile del 2017. Nonostante si fosse registrata qualche protesta da parte della cittadinanza per l’eliminazione di alcuni passaggi di recupero di carta e plastica (da sette a 15 giorni), alla fine del terzo trimestre del 2017 - cioè fino al 30 settembre (per i risultati aggiornati al 31 dicembre bisognerà attendere marzo per le verifiche delle ditte che smaltiscono il materiale) - la percentuale di recupero ha raggiunto infatti una media del 76,5% toccando per la prima volta a luglio la quota storica dell’80,5% e sfiorandola anche nei mesi successivi.

Numeri che fanno ben sperare per il futuro, dunque, e che costituiscono un ideale trampolino di lancio affinché si consolidi e cresca ancora di più l’impegno nell’inviare meno rifiuto secco in discarica per evitare l’aumento del costo dello smaltimento. Lo auspica Isontina Ambiente, che ha trasmesso di recente al Comune gli ultimi dati della differenziata di cui si è detto, attribuendo il salto di qualità all’obbligo dell’utilizzo delle dotazioni previste dal nuovo sistema, che ha indotto i cittadini a fare la massima attenzione durante le operazioni casalinghe di separazione e di selezione del proprio rifiuto.

In soccorso ai cittadini, in questi giorni è anche venuta in aiuto una “Riciclopedia”, una sorta di legenda bilingue (in italiano e sloveno) disponibile anche all’Ufficio comunale. Qui, in base al rifiuto, indicato in ordine alfabetico, a fianco viene spiegata con un cerchietto colorato la sua destinazione. E cioè: “U” per umido, “S” per secco, “CR” se il rifiuto è invece destinato al Centro di raccolta di via Consiglio d’Europa a Monfalcone, “P” per pile, “F” per farmaci, “CA” per abiti usati, “C” per carta, “P” per plastica e “V” per vetro.

Un primo risultato di questo più che positivo andamento è stato in effetti già raggiunto, poiché l’amministrazione, nello stabilire la Tassa rifiuti (Tari) per il 2018, ha previsto una diminuzione delle aliquote del 3%. E questo non solo per i positivi risultati della raccolta differenziata, ma anche per i minori passaggi da parte degli operatori dell’azienda multiservizi per carta e plastica. Per quanto riguarda, invece, la protesta per il ritiro della carta ogni quindici giorni, Isontina e Comune ricordano che su richiesta, specie per i condomìni, sono a disposizione i cassonetti speciali.

Altro traguardo importante, sempre alla stessa data di settembre, è costituito dalla raccolta di oltre 4.400 litri di olio domestico nelle “cisternette” da riciclo e di 400 olii diversi, inviati proprio nel Centro di viale Consiglio d’Europa a Monfalcone. A Staranzano ci sono quattro contenitori per tale funzione sistemati in piazza Risiera San Sabba (vicino alla casetta dell’acqua), nella frazione di Dobbia, a Bistrigna e a Villaraspa. Nel caso del contenitore di piazza Risiera San Sabba, in conseguenza del grande afflusso di cittadini che utilizzano il servizio, è stato sostituito

di recente il contenitore da 250 litri di con uno da 500 per consentire di ridurre proporzionalmente il numero di svuotamenti. E ciò perché, spesso, qui il recupero dell’olio domestico viene osservato anche dai “cugini” di Monfalcone e Ronchi.

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