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Multe per 12mila euro a pescatore sloveno

Comminategli dalla Croazia per violazione dei confini marittimi. Il premier Cerar: «Non dovrà pagare»

LUBIANA. La “guerra delle multe” tra Slovenia e Croazia non si arresta. Dopo le ammende inviate dalle autorità slovene ai pescatori croati rei, a detta di Lubiana, di aver pescato in acque territoriali slovene nel golfo di Pirano, ieri sono arrivate le multe inviate dalla Croazia ai pescatori sloveni, con la stessa motivazione. Chiaro che al centro del contendere c’è proprio la linea di demarcazione tra i due Stati nelle acque tra Pirano e la penisola di Salvore.

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Ad avere la peggio è stato il pescatore sloveno, Silvano Radin che si è visto recapitare ben sei multe per un’ammenda complessiva di 12mila euro. Immediata è giunta però da Lubiana la rassicurazione da parte del primo ministro, Miro Cerar il quale ha ribadito che i pescatori sloveni non devono preoccuparsi e non subiranno alcuna conseguenza (lo stesso ha fatto il suo omologo croato Andrej Plenković con i “suoi” pescatori di Salvore e Umago).

Radin ha spiegato alla Rtv Slovenija che le multe che gli sono state recapitate gli contestano di aver violato il confine croato e la legge relativa ai confini di Schengen (di cui la Slovenia è confine esterno ndr.) perché avrebbe pescato oltre la linea mediana del golfo di Pirano che la Croazia considera il “vero” confine marittimo tra i due Paesi, mentre la Slovenia rispetta quanto sancito dalla sentenza arbitrale della Corte internazionale che assegna invece i due terzi del golfo di Pirano sotto l’autorità di Lubiana.

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Lo “sfortunato” pescatore sloveno ha anche precisato che gli vengono contestate dalla Croazia le battute di pesca da lui effettuate il 18 dicembre (due) e 29 dicembre (due) del 2017 e il 3 (due) gennaio scorso. In tutto, dunque, sei presunte effrazioni che a 2mila euro l’una portano all’astronomica cifra di 12mila euro complessivi. Radin ha comunque affermato che non pagherà, confortato in questa decisione anche dalle affermazioni del premier Cerar. Dell’invio delle multe ai pescatori croati è stato informato anche il governo di Zagabria dallo stesso primo ministro Andrej Plenković il quale ha ribadito che l’esecutivo croato tutelerà gli interessi nazionali e quelli dei suoi pescatori. Egli ha anche espresso il suo rammarico per «le inutili e unilaterali pretese» della Slovenia relative all’attuazione della sentenza arbitrale, che la Croazia non riconosce. A ripetuto altresì che l’attuazione unilaterale non va in direzione del rispetto né dei rapporti dibuon vicinato, né del diritto internazionale e ha sostenuto che di questo la Croazia chiarirà a livello internazionale.

Chiara e diretta la risposta slovena affidata al ministro degli Esteri, Karl Erjavec: «La politica croata vive fuori dal mondo visto che manda multe ai pescatori sloveni per aver pescato in acque territoriali slovene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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