Quotidiani locali

Mensa scolastica, 350 pasti per 50 menù

Servizio gestito dalla Cir-Food. Anna Cosmini nuovo presidente della Commissione comunale

CORMONS. È Anna Cosmini la nuova presidente della Commissione mensa convocata e presieduta nella sua prima seduta l’altra sera dall’assessore all’Istruzione Antonietta Fazi. Cosmini assume il ruolo di presidente dopo essere stata eletta come rappresentante dei genitori. Nel corso dell’assemblea sono stati tracciati gli obiettivi di questo nuovo mandato: «La commissione mensa – spiega l’assessore Fazi – potrà riunirsi ogni volta in cui ci siano argomenti di cui discutere e una volta l’anno a conclusione di ogni anno scolastico potrà esserci una seduta con relazione sui fatti e dati salienti». Presenti alla riunione i docenti incaricati dei vari plessi scolastici, i rappresentanti dei genitori, il presidente del Consiglio d’istituto Fabio Olivo, il rappresentante di Cir-Food, la ditta concessionaria del servizio di ristoro mensa, insieme alla cuoca, il consigliere comunale di minoranza Edoardo Mauri. Si è parlato anche del servizio pasti, che è appaltato alla ditta Cir-Food per il quarto anno scolastico consecutivo: «Vengono preparati 350 pasti al giorno che vengono consumati nella mensa di viale Roma su più turni – aggiunge Fazi – e inoltre distribuito ai plessi staccati delle scuole dell’infanzia monsignor Cocolin, di via Gorizia, e di Brazzano, sia per la scuola dell’infanzia sia per la primaria. I menù, nel rispetto della normativa, vengono preparati sulla base delle indicazioni fornite dalle dietiste e a tal proposito occorre sottolineare come a oggi vi siano sempre più menù personalizzati sia per esigenze di carattere medico certificate dai medici pediatri che per esigenze religiose: si arriva infatti a quasi 50 menù o diete speciali». Dalla riunione è emerso un giudizio complessivamente più che positivo sulla gestione del servizio, pulizia dei locali cucina e sulla qualità del cibo. «È naturale – commenta Fazi – che nella gestione di una mensa rivolta a un’utenza delicata quali sono i bambini vi siano delle piccole perplessità e un desiderio espresso dai rappresentanti dei genitori oltre che da qualche insegnante di ricercare ancora un miglioramento o piccole modifiche anche organizzative. In particolare è difficile far mangiare le verdure ai bambini, per cui molte delle pietanze di questo tipo non vengono consumate». Tra i temi affrontati nel corso dell’assemblea anche la sapidità delle pietanze e l’opportunità di far consumare la frutta alla fine del pranzo o più tardi all’ora della merenda. «Per approfondire questi e altri temi – conclude Fazi – ho intenzione, accogliendo anche la disponibilità della società Cir-Food di partecipare

attivamente, di organizzare uno o più incontri educativi per i bambini e ragazzi, suddivisi per fasce d’età. Invitando sia un esperto di alimentazione sia uno psicologo per parlare di corretta alimentazione, ma anche delle relazioni e delle regole nello stare a tavola».(m.f.)

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