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Fincantieri-Stx verso l’accordo finale

Vertice di cinque ministri di Italia e Francia con Padoan e Le Maire: nuovo colosso con Naval Group. venerdì 2 febbraio l’ad Bono a Parigi

TRIESTE. Questione di giorni per l'accordo definitivo su Fincantieri-Stx. L'annuncio è arrivato nel corso del vertice di ieri a Roma, alla presenza di cinque ministri (per l'Italia Pinotti, Calenda e Padoan e per la Francia Parly e Le Maire) e dei vertici delle principali aziende coinvolte (Fincantieri e Naval Group), per fare il punto sulla cooperazione industriale nel settore navale militare, dove Italia e Francia hanno puntato a creare un campione navale mondiale. Il primo banco di prova di questa alleanza è la cantieristica civile, attraverso Fincantieri-Stx: dopo le tensioni di quest'estate, ora tutto è pronto per l'accordo definitivo, che concretizzerà l'accordo raggiunto a Lione a settembre sulla struttura dell'azionariato di Stx.

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A fine settembre Italia e Francia, dopo un periodo di tensioni, hanno pattuito che Fincantieri prenderà il controllo operativo di Stx France condividendone la proprietà con gli azionisti francesi. Le relazioni tra i due Paesi si erano raffreddate da quando lo scorso luglio Parigi aveva optato per una temporanea nazionalizzazione dei cantieri navali di Saint-Nazaire, cancellando un accordo che consentiva a Fincantieri e ad un altro azionista italiano di detenere il 55% del capitale. A Fincantieri andrà il 51% di Stx, di cui un 1% sotto forma di prestito dai francesi della durata di 12 anni.

L‘alleanza tra Italia e Francia nel settore navale militare «è un pezzo di una strategia più ampia, iniziata con Stm, che va avanti con Stx e già oggi vede tante partnership nel settore militare e a mio avviso dovrà riguardare presto anche il settore spaziale», ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, dopo l‘incontro. «Le difficoltà sono state definitivamente superate e l'accordo definitivo verrà firmato nei prossimi giorni», ha annunciato il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire, spiegando che questo porterà alla «creazione di quello che sarà un colosso nel settore navale industriale francese e italiano. Una buona notizia per la Francia, per l'Italia e per l'Europa».

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Avanza intanto anche la collaborazione sul navale militare, sulla quale è al lavoro un comitato ristretto che entro il 30 giugno metterà a punto il «piano di fattibilità» del progetto - ha spiegato l'ad di Fincantieri Giuseppe Bono - ovvero la road map su cui saranno poi i Governi a decidere. «Abbiamo fatto il punto su un progetto nel quale crediamo molto e siamo convinti che sia vincente per entrambi i paesi», ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti. Con l'Italia «stiamo dando vita ad un colosso navale importante», ha aggiunto l'omologo francese Florence Parly.

Con la Francia c'è «una strategia più ampia», che dovrà riguardare presto anche il settore spaziale, ha aggiunto il ministro Calenda: «Abbiamo l'obiettivo di costruire una partnership strategica industriale equilibrata con la Francia» e «il ruolo dei Governi sarà fondamentale». In questo progetto giocherà un ruolo anche Leonardo. Nel corso dell'incontro è infatti stato chiarito che la società dell'aerospazio e difesa va «tenuta dentro» ed «è parte di questo processo». E già oggi i vertici della società italiana parteciperanno ad un incontro a Parigi, nel quadro delle riunioni programmate che il comitato ristretto sta facendo con i vari stakeholder del dossier: insieme a Fincantieri e Naval Group, ci saranno i maggiori fornitori, Leonardo appunto e la francese Thales.
 

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