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Chiede la cittadinanza austriaca per i popoli dell’ex Künstenland

Avviata dal leghista Flavio Pecorari una raccolta firme nostalgica per ottenere il doppio passaporto La petizione lanciata il mese scorso su internet ha raccolto ad oggi 132 delle mille firme necessarie

Per ora ha raggiunto 132 firme la petizione sulla piattaforma www.change.org che mira a far ottenere la cittadinanza austriaca ai popoli dell’ex Litorale austriaco, noto come Kunstenland. Parliamo della regione amministrativa dell’impero austriaco suddivisa, prima del 1918, in tre lander autonomi: la città imperiale di Trieste con il suo territorio, la Contea principesca di Gorizia e Gradisca d’Isonzo e il Margraviato d’Istria. Raccolte principalmente tra persone del goriziano, le sottoscrizioni saranno coadiuvate da una campagna per accumulare firme cartacee tramite appositi banchetti, sempre tra Gorizia e provincia. Previste anche varie azioni mediatiche, associative e promozionali. A lanciare la petizione è stato, circa un mese fa, l’esponente della Lega Nord di Gorizia, Flavio Pecorari, con il supporto del consigliere comunale dello stesso partito, Stefano Altinier.

Sottolinea Pecorari, (a sua volta ex consigliere comunale per due mandati a San Lorenzo Isontino): «È un atto principalmente politico che punta, voglio sottolineare, a una doppia cittadinanza. E nella petizione si specifica che è prevista in Italia e, con modalità differenziate, in diversi paesi quali la Danimarca, il Canada, gli Stati Uniti, l’Australia, il Regno Unito, la Francia, la Germania, l’Ungheria, la Russia e un’altra trentina di nazioni. Come si precisa poi nel documento lanciato su internet: “La petizione verrà inviata alle Autorità governative di Vienna affinché possa venire concessa la cittadinanza austriaca, in aggiunta alla cittadinanza d’origine del richiedente, a coloro che risiedano/abbiano risieduto nei territori appartenuti sino al 1918 alla regione amministrativa dell’impero austriaco denominata Litorale Austriaco-Küstenland”». Ciò avverrà nel caso si arrivi all’obbiettivo di mille firme. «Le motivazioni del gesto - precisa Pecorari - sono da ricercarsi ne “la radice asburgica e mitteleuropea dei valori e dei principi che da lungo tempo ci accomuna alle popolazioni del Südtirol-Alto Adige e che ci chiama ora a far parte del medesimo percorso di legittimo riconoscimento di un’aspirazione di sentita appartenenza che si va concretamente delineando, grazie alle recenti lodevoli prese di posizione del Governo Austriaco, dopo quasi un secolo di attesa».

C’è anche un riferimento normativo. Nella petizione si chiede allo Stato italiano di applicare “il principio di reciprocità in quanto, in forza della legge numero 124 del 2006, lo stesso ha già provveduto a garantire la facoltà di ottenere la doppia cittadinanza ai cittadini sloveni e croati di lingua italiana su presupposti esclusivamente etnici e linguistici».

Insomma

in attesa di firme anche cartacee, magari più facilmente reperibili tra le persone di una certa età, si pensa di inviare la risultante lista all’Indirizzo della Cancelleria federale austriaca. La palla poi, eventualmente, passerà a loro, gli austriaci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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