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Storie di pace e aiuto Celebrati i triestini più “buoni” della città

Gli ultimi riconoscimenti del 2017 del Premio della Bontà Dalla cura delle detenute ai malati, vite spese per gli altri

Sono storie di sacrificio, amore e altruismo quelle raccontate dal Premio alla Bontà Hazel Marie Cole, che il 30 gennaio ha consegnato quattro riconoscimenti ad altrettante persone, gli ultimi relativi al 2017. L’iniziativa triestina, conosciuta da anni a livello nazionale, opera su tre direttrici, celebrando gli atti di bontà dei bambini della scuola, i borsisti del Collegio del Mondo Unito provenienti da Paesi poveri e chi aiuta persone in difficoltà. Gli attestati sono stati consegnati dalla presidente del premio Etta Carignani. «In questo mondo spesso violento in tante espressioni – ha detto – una parola di bontà, pace e rispetto nella nostra società è l’aspetto più bello che ci sia e che anche quest’anno vogliamo valorizzare». «Viviamo in un contesto arido – ha aggiunto l’assessore Michele Lobianco, intervenuto in rappresentanza del Comune di Trieste – il fatto che esista una realtà come il Premio alla Bontà Hazel Marie Cole è una forza per la nostra città. Complimenti a chi lo organizza e a chi lo riceve».

Spazio quindi alla consegna, a Suor Angela Zaccaria, per l’assistenza settimanale alle detenute del carcere del Coroneo di Trieste. «Per me è una sorpresa grande e inaspettata – ha sottolineato – grazie di cuore e mi auguro che altra gente possa regalare energia e tempo a chi ha bisogno. Il carcere è un ambiente difficile, dove l’accompagnamento alle persone può aiutare davvero tanto». Un altro premio è andato a Vincenzo Sgubbi, che si occupa della moglie non autosufficiente e porta aiuto e conforto a chi si reca al cimitero. «Sono convinto che sia importante essere al servizio del prossimo – ha evidenziato – e questo riconoscimento sarà uno stimolo ulteriore a continuare su questa strada». Particolarmente commossa Luisa Popia, che assiste con dedizione e coraggio ogni giorno la figlia gravemente malata, nonostante l’età avanzata. «Grazie per questa attenzione, la mia situazione è difficile, ma si va avanti, ci vuole affetto sempre, ho scelto di non mettere mia figlia in una struttura e di tenerla a casa con me, con sacrificio ma con estremo amore». Quarto premiato Gianni Murador e il suo gruppo di volontari dell’associazione De Banfield, per la disponibilità e competenza messe in campo. «Va a tutti i collaboratori – ha precisato – perché il merito del lavoro è il senso dell’altruismo che è nel nostro Dna. Grazie in particolare ad alcune persone che operano nell’associazione, il veterano Tullio, 87 anni, Claudio, che ci ha indirizzati sulla strada da seguire, e Daniela che ci garantisce un aiuto prezioso».

Nata a Southampton nel 1934, Hazel Marie Cole era ingegnere aeronautico e si occupava di aerodinamica, contribuendo alla progettazione delle ali degli aerei supersonici. Donna in carriera che lavorava a stretto contatto con le aziende americane, ha abbandonato tutto per dedicarsi alla famiglia dopo l’incontro con Aldo Pianciamore, compiendo nel contempo molti atti di generosità verso i giovani e gli artisti. Per questo motivo, dopo la sua scomparsa, Aldo e la figlia Donatella la ricordano attraverso il Premio alla Bontà, nato con lo scopo di proseguire l’opera di Hazel e di trasformarla, da iniziativa di una singola persona, nell’attività organica di un gruppo di volontari. Il premio è quindi il modo scelto dal marito e dagli amici di Hazel per “istituzionalizzare” e rendere stabili gli atti di bontà e di generosità che lei elargiva. Lo scorso luglio cinque alunni hanno ricevuto 5mila euro mentre a sei classi e a una scuola sono stati consegnati attestati per atti collegiali di bontà.

Con questi quattro premi si esaurisce la stagione dei riconoscimenti del 2017, 26 in tutto, mentre sono 356 quelli assegnati in totale dalla nascita dell’iniziativa. Il Premio alla Bontà ogni anno opera su tre linee: la prima si riferisce agli atti di bontà nell’ambito della scuola elementare e media inferiore, segnalati da presidi, direttori didattici, insegnanti, la seconda ad aiuti economici a giovani, provenienti da Paesi in via di sviluppo, vincitori di borse di studio per il Collegio

del Mondo Unito di Duino, la terza consiste in premi in denaro per chi aiuta persone non autosufficienti. Per concorrere nelle tre linee del premio, le proposte devono pervenire all’indirizzo e-mail premiobonta@tiscali. it con le relative motivazioni.

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