Quotidiani locali

Realtà aperta dopo la scuola a decine di ragazzi

Una ventina di volontari seguono a rotazione i giovani tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì

Ormai ha superato il mezzo secolo di vita, ma la Casa della Gioventù, cioé l’oratorio, della chiesa della Marcelliana, a Panzano, continua a essere una realtà viva e, soprattutto, un punto di riferimento per le famiglie e i ragazzi. Mentre il bar annesso resta un punto di ritrovo per chi abita nel rione.

L’oratorio, grazie ai progetti avviati in questi anni dall’associazione Banda Larga, ora anche assieme al Circolo Noi e all’associazione Corte dei miracoli, accoglie ragazzini dal quinto anno della primaria al terzo delle medie per l’attività di “doposcuola”, che è anche di gioco e prevenzione del bullismo. Come tutta l’azione nata con il progetto Oratorio diffuso, realizzato anche con la parrocchia di San Canzian d’Isonzo, ha uno dei suoi pilastri nel coinvolgimento di studenti delle superiori nel ruolo di “tutor”. Se i bambini e ragazzini che frequentano i pomeriggi di “Friendstime”, dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, sono una trentina, i ragazzi più grandi che li affiancano, a rotazione, sono una ventina. Tra i prossimi “extra” ci sono invece le feste di Carnevale e poi la partecipazione alla Festa dei ragazzi a Jesolo, mentre si sta già lavorando alla prossima edizione di EstateRagazzi, il centro estivo a costi contenutissimi per le famiglie.

L’oratorio rimane un ritrovo frequentato, anche dagli adulti, dopo essere stato fortemente voluto dall’allora parroco Biagio Boron, per consolidare la presenza della parrocchia nel popoloso rione operaio. Così, grazie a una robusta catena della solidarietà (furono i fedeli e gli abitanti di Panzano a rendere possibile la costruzione dell’edificio, grazie a donazioni e collette spontanee) il francescano benedisse la posa della prima pietra il 22 febbraio del 1966. Già dieci anni dopo, la Casa della gioventù si trovò, assieme ai frati della Marcelliana, in prima linea durante il tragico sisma del 1976, aprendo le porte a tanti friulani rimasti senza casa. Panzano negli anni Cinquanta aveva da sola 600 tesserati dell’Azione cattolica, numeri impressionanti se paragonati a quelli odierni. La chiesa aveva un ruolo centrale

nell’educazione dei giovani, che conoscevano due sole realtà: il cantiere e la parrocchia della Marcelliana. Di qui un’intensa programmazione di attività, sportive e culturali, come il cinemino che però, gli anziani ancora lo ricordano, godeva di un’efficace censura “preventiva”.

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori