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«No ai licenziamenti alla Burgo di Duino»

Assemblea e sciopero con alta partecipazione ieri mattina. Adesso 30 giorni di confronto in Regione

Sciopero contro il rischio di licenziamenti alla Burgo: ieri mattina, dalle 11 alle 13, quasi 150 dipendenti dello stabilimento ha incrociato le braccia e si è dato convegno nel parcheggio situato all’esterno della Cartiera.

Un’iniziativa “open” che ha permesso anche al sindaco di Duino Aurisina, Daniela Pallotta, di parteciparvi, accompagnata dal vice Walter Pertot e dal consigliere Massimo Romita. Presente inoltre all’assemblea il consigliere regionale di Sel, Giulio Lauri.

Il tema della protesta è stato impostato da Giuseppe Berardi per la Cisl, da Maurizio Goat per la Cgil, da Luca Mian per la Uil: Burgo vuole procedere ai licenziamenti perchè i licenziati sarebbero poi assunti - in un numero variabile tra le 85 e le 90 unità - dalla “newco” controllata dalla Cartiera di Ferrara e partecipata da Friulia. “Newco” guidata dall’imprenditore Giulio Spinoglio, che provvederà alla riconversione della “linea 2”, destinata a passare dal patinatino editoriale al cartone da imballaggio. La Burgo mette sul tavolo una deroga di sette mesi del contratto di solidarietà, così da arrivare fino alla fine di settembre.

Ma le organizzazioni sindacali non gradiscono, nell’attuale assenza di precise garanzie e nelle more della trattativa tra Spinoglio e la Regione, quello che considerano un salto nel buio. Soprattutto non accettano che Burgo si sfili dall’intesa del dicembre 2015, che impegnava il gruppo cartario a riconvertire la “linea 2”, la cui chiusura aveva causato gli attuali 117 esuberi.

Da allora sono cambiate alcune cose: l’amministratore delegato si chiama Ignazio Capuano e non più Paolo Mattei, Burgo non intende impegnarsi direttamente nella riconversione ma coinvolge la Cartiera di Ferrara, con la quale “coabiterà” nello stesso sito produttivo dove gestiranno due linee differenti.

L’incomunicabilità azienda/sindacato nasce dal fatto che i sindacati chiedono dal punto di vista occupazionale un passaggio “indolore” dalla proprietà Burgo a quella della Cartiera di Ferrara. Adesso c’è un ulteriore

periodo di 30 giorni, durante il quale la Regione ospiterà una sorta di tavolo di decantazione per cercare un accordo. Parallelamente procede il confronto tra Spinoglio, Friulia, Invitalia: in ballo l’investimento di 30 milioni sul nuovo impianto.

magr



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