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Il campo agricolo restituisce un’altra granata

Trovata a Cormons pochi giorni dopo quella di Gabria. Fatta brillare dagli specialisti sul Torre

La campagna in questo lembo d’Italia, teatro delle più sanguinose battaglie, a un secolo dalla fine della Prima guerra mondiale continua a restituire ordigni bellici. L’ultimo, in ordinedi tempo, è stato trovato ieri mattina a Cormons. Si tratta di di una granata d’artiglieria da 75 millimetri emersa da un terreno agricolo. Scoperto il proetto, il proprietario del campo ha avvertito le autorità del ritrovamente. Immediate sono scattate le procedure del caso. E così, già in mattinata gli artificieri del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, appartente alla brigata “Pozzuolo” allertati dalla Prefettura di Gorizia, hanno effettuato un intervento di bonifica del territorio. Gli specialisti hanno prelevato la granata d’artiglieria. Successivamente, il team Eod (Explosive Ordnance Disposal) della caserma “Berghinz” del capoluogo friulano, ha provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno presso lungo il greto del torrente Torre nel tratto che scorre nel territorio comunale di Medea .

L’organizzazione delle attività, volte a garantire la sicurezza dell’area interessata, è stata coordinata dalla Prefettura di Gorizia.

Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine è un’unità dell’Arma del Genio che, sotto il controllo del Comando Forze Operative Nord di Padova, è incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e delle province di Treviso e Venezia dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti.

L’Esercito, grazie alla connotazione “dual-use” dei reparti del genio, oltre all'impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

Soltanto cinque giorni prima del ritrovamento cormonese, unaltra granata, anche in questo caso di 75 millimetri, di fabbricazione italiana, era stata trovata in una zona boschiva di Gabria, nel territorio comunale di Savogna d’Isonzo.

Anche in questo caso è intervenuto il personale del Genio Guastatori di Udine. Dopo il rinvenimento, erano stati avvisati i carabinieri della stazione di Savogna. L’allerta era stata quindi segnalata dalla Prefettura di Gorizia agli specialisti della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

Nel corso delle verifiche, i militari del Terzo reggimento hanno osservato che il proietto era privo di spoletta e dopo averlo messo in sicurezza lo hanno trasportato sul greto del torrente Torre dove è stato fatto brillare. L’assenza della spoletta testimoniava che il residuato bellico era stato sparato dall’artiglieria italiana, ma non era esploso nell’impatto con il terreno. Nonostante siano passati ormai cento anni dalla fine della Grande Guerra il ritrovamento di un ordigno di questo tipo non è affatto raro. In caso di rinvenimento, avvertono gli artificieri, è necessaria cautela. Gli ordigni esplosivi non vanno mai toccati.