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Balenottera morta al largo di Lussino, esperti al lavoro

L’animale sarebbe morto per debolezza causata forse da fame

LUSSINPICCOLO. Non ci sono segni di ferite: l’animale è morto per debolezza causata forse da fame. È la conclusione alla quale sono giunti gli esperti dell'associazione Plavi svijet (Mondo blu) di Lussingrande dopo avere esaminato la carcassa di balenottera comune (Balaenoptera physalus) che ora giace sui fondali nei pressi dell'isola di Lussino, ad una profondità di 20 metri. Il corpo senza vita del cetaceo, una giovane femmina lunga 11,7 metri, è finito impigliato nella rete a strascico di un pescatore lussignano, che l’ha trainato fino alle acque di fronte all'isolotto di Oriule Piccola per poi avvertire polizia e Autorità portuale, subito intervenute. Secondo gli ambientalisti di Plavi svijet, è probabile che si tratti della balena avvistata il 6 gennaio scorso nelle acque vicino a Ravagnasca (Rovanjska), nei pressi di Lussingrande. «Il corpo appare abbastanza magro, segno di un esaurimento che probabilmente è stato fatale a questo maestoso animale – ha dichiarato Nikolina Rako Gospić, direttrice del Programma scientifico e di ricerche di Plavi svijet – inoltre sono stati rinvenuti numerosi copepodi parassiti e questo sta a indicare un sistema immunitario debilitato».

Considerato che la carcassa è stata rinvenuta in acque lussignane, i responsabili dell’associazione isolana (che si occupa tra l'altro anche della colonia di delfini lussignani) hanno deciso di conservare il grande scheletro di questo mammifero. Per questo motivo la carcassa resterà in acqua fino a quando il naturale processo di decomposizione non l’avrà ridotta al solo scheletro, che poi sarà valorizzato a fini didattici ed espositivi nella miglior maniera possibile. Proprio per evitare eventuali danneggiamenti, il giovane esemplare è stato cinto da una robusta rete e legato con funi così da evitare che venga trascinato via dalle correnti. Nei prossimi mesi i ricercatori terranno sotto controllo quanto resta della balenottera.

Plavi svijet ha voluto pubblicamente ringraziare i partecipanti all'azione di traino della carcassa, in primo luogo i propri sub e quelli di Kostrena (regione di Fiume),

i pompieri volontari di Lussino e i dipendenti dell'azienda Elektroprimorje, che hanno messo a disposizione la propria imbarcazione. Va ricordato infine che negli ultimi due anni di balenottere comuni nell’Adriatico settentrionale ne sono state avvistate un paio. (a.m.)
 

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