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Su Fb l’appello virale al pirata di Gabrovizza «Devi costituirti»

Un'ambulanza in azione

Continua la caccia all’auto che ha travolto Nicoletta Kralj Indagini sulle telecamere. E sui social scatta la mobilitazione

SGONICO. Continuano senza sosta sull’altipiano le ricerche delle forze dell’ordine per riuscire a individuare l’automobilista che, nella notte fra sabato e domenica, ha investito, sulla strada che porta a Sgonico, Nicoletta Kralj, 42enne residente a Gabrovizza, ricoverata in gravi condizioni a Cattinara. E proprio una foto della donna sul letto dell’ospedale accompagna un lungo post pubblicato su Facebook da un suo conoscente, che si rivolge direttamente al pirata della strada, esortandolo a prendersi le sue responsabilità e a costituirsi. Il post è diventato presto virale ed è stato condiviso da quasi 3mila persone, nella speranza che arrivi al diretto interessato.

Nell’incidente Nicoletta ha riportato fratture gravissime: la rottura di tutte le costole del lato destro del corpo, del gomito e della spalla e sei fratture al bacino. La donna, rimasta per quasi un’ora in gravi condizioni sul ciglio della strada e priva di conoscenza, è stata soccorsa da un autista della Trieste Trasporti, che ha fatto intervenire un’ambulanza. Da quel momento Nicoletta è ricoverata all’ospedale di Cattinara, dove è tenuta sotto stretta sorveglianza dai medici.

«In ogni caso – ha spiegato ieri il padre, Mario – il recupero sarà lunghissimo proprio a causa della gravità delle fratture e dal loro numero». Nicoletta ha subìto una prima lunga operazione, ma si prospetta la necessità di effettuarne delle altre per la riduzione delle fratture e per sistemare placche e protesi.

Polizia di Stato e carabinieri hanno perlustrato a lungo la zona nella quale si è verificato l’investimento, con l’intento di trovare qualche elemento che possa portare a individuare il mezzo che ha provocato l’incidente. Finora non ci sono notizie al riguardo. Le forze dell’ordine stanno controllando anche le telecamere nella zona. All’automobilista che ha provocato l’investimento sono da imputare due fattispecie di reato: la violazione dell’obbligo di fermarsi e di quello di prestare assistenza.

«Ho fatto ricerche anch’io nella zona dell’incidente – ha detto il padre – ma senza risultati. Ho anche provato a visitare alcune carrozzerie dell’altipiano: volevo trovare qualcosa che permettesse di risalire al pirata della strada, ma non ho trovato niente di utile. In ogni caso – ha continuato – la cosa che mi sta più a cuore è la salute di mia figlia».

Intanto, come detto, il compagno della nipote di Nicoletta, Tomas Turetta, ha scritto un lungo post su Facebook rivolgendosi direttamente al pirata della strada: «Quella notte sarà scolpita nella tua mente ogni volta che salirai in macchina - si legge sul social network -, ogni volta che berrai un bicchiere di troppo, quando chiuderai gli occhi e vedrai lo stesso buio in cui cadrà la tua mente. Ma ricordati che la ruota gira per tutti. Nella vita bisogna pagare per le proprie azioni. Sai bene cosa devi fare, sbagliare è umano, ma rendersi conto delle proprie azioni e assumersi le proprie responsabilità deve essere d’obbligo». Da qui l’appello a condividere il messaggio sui social nell’auspicio che arrivi al diretto interessato e che si costituisca.

«Se ha una coscienza – ha aggiunto il padre di Nicoletta – l’autore di questo incidente deve trovare la forza di presentarsi alle forze dell’ordine, perché moralmente non ci sono alternative. Oramai sono passati giorni – ha concluso Mario Kralj – e c’è stato il tempo per riflettere».