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Studentesse cormonesi al Parlamento Ue

Elisa Poiana e Ilaria Mian hanno presentato a Bruxelles una proposta di legge sull’Immigrazione

CORMONS. C'erano anche due studentesse cormonesi della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trieste ieri a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo a promuovere un’ideale proposta legislativa in grado di “rappresentare il sentimento delle nuove generazioni in merito all’immigrazione”. Ilaria Mian ed Elisa Poiana sono state selezionate per partecipare all’European Youth Seminar 2018, appuntamento patrocinato dal Parlamento europeo nella capitale belga con la partecipazione di studenti universitari in rappresentanza di quattro nazionalità europee (oltre all'Italia, la cui bandiera è stata portata proprio dall'Università di Trieste ed in particolare da Ilaria ed Elisa, anche Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca) svoltosi ieri. «Si è trattato - spiega Ilaria - di una giornata di forum interdisciplinari per comparare il punto di vista delle generazioni più giovani sul problema dell’immigrazione e dell’integrazione, avvicinando i cittadini alla complessità delle istituzioni comunitarie. Durante la giornata abbiamo simulato i lavori di una commissione legislativa, comparando i punti di vista e i pareri provenienti dalle diverse nazionalità: al termine abbiamo riferito all’onorevole Martina Djabalova, parlamentare della Repubblica Ceca che appartiene al gruppo Alde». Ilaria ed Elisa, che a Cormons vivono, sono state accompagnate in quest'esperienza belga da tre loro docenti: i professori Stefano Amadeo (Diritto Internazionale e dell’Ue) e Fabio Spitaleri (Diritto dell'Ue) e dalla dottoressa Alessia Voinich. Il lavoro delle due studentesse cormonesi e dei loro colleghi è consistito nella realizzazione di tre pannelli di discussione in cui gli studenti hanno assunto il ruolo di redattori, giungendo alla fine alla proposizione di una possibile legge “che rappresenti il sentimento della nuova generazione in merito all'immigrazione”, come spiega ancora Ilaria. Proposta che poi è stata riferita in sede di assemblea plenaria di fronte al Parlamento stesso: «Il tema del nostro gruppo di discussione era “quali sono gli sforzi che le singole società europee devono attuare per migliorare l’accoglienza dei migranti” - aggiunge Ilaria - e la nostra proposta è stata quella di introdurre percorsi di integrazione nei diversi gradi di scolarizzazione nazionale, introducendo corsi linguistici obbligatori in modo da costruire ponti tra le culture che convivono sul territorio comunitario. Inoltre abbiamo proposto l'intervento sul meccanismo di riconoscimento dei titoli di studio conseguiti dai migranti

nei loro Paesi d’origine». Un’esperienza formativa dunque molto importante ed interessante per le due studentesse cormonesi, che hanno potuto dare il loro personale contributo alla possibilità di migliorare la qualità dell'integrazione dei migranti sul suolo europeo. (m.f.)

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