Quotidiani locali

Vai alla pagina su Il Piccolo Balcani
Puigdemont in Slovenia per stringere alleanze
balcani

Puigdemont in Slovenia per stringere alleanze

Il leader catalano vuole arrivare a Lubiana a febbraio: previsto un incontro con l’eurodeputata Fajon. Il vicepremier Erjavec: «Il governo non lo riceverà»

LUBIANA. Che cosa farà il leader degli indipendentisti catalani Carles Puigdemont? Dal suo “esilio” in Belgio, dopo essere stato in Danimarca, progetta ora di visitare i prossimi 12 e 13 febbraio la Slovenia assieme al suo entourage. Ma non si esclude neppure il colpo di scena. L'avvocato del President catalano uscente in esilio in Belgio inseguito da mandato di cattura spagnolo, Jaume Alonso Cuevillas, non ha infatti escluso un possibile rientro di Puigdemont per la seduta del Parlament nella quale oggi potrebbe essere rieletto, rischiando così l'arresto.

«Ha coraggio sufficiente per presentarsi, farsi arrestare e surriscaldare ulteriormente la pentola a pressione sulla quale viviamo», ha detto a Rac1, suscitando ancora maggiore incertezza alla vigilia della riunione del Parlament. Inoltre, secondo il legale, Puigdemont non dovrebbe essere arrestato se tornasse in Spagna, perché «ha immunità parlamentare», «è un deputato e quindi non può essere arrestato». Alonso-Cuevillas ha poi sottolineato che non è escluso la questione venga in futuro portata di fronte alla giustizia europea, ma «prima bisogna finire le istanze spagnole, nonostante si sappia che sicuramente non ci daranno ragione».

Della visita in Slovenia intanto ha parlato per primo il quotidiano spagnolo El Confidencial citando fonti di Bruxelles dove attualmente risiede Puigdemont il quale, a detta del giornale, avrebbe scelto la Slovenia per molteplici ragioni, ma la principale è che qui ha degli alleati. «L’europarlamentare catalano Ramon Tremosa - scrive El Confidencial - ha da sempre collaborato con gli ex comunisti sloveni, che ora si chiamano Socialdemocratici (Sd), a riguardo delle sue tesi relative al diritto di autodeterminazione dei popoli negli Stati membri dell’Unione europea». L’articolo cita poi l’europarlamentare slovena Tanja Fajon (Sd), vicepresidente del Gruppo dell'Alleanza progressista di socialisti e democratici al Parlamento Europeo, la quale, secondo il quotidiano spagnolo, avrebbe sposato l’idea indipendentista della Catalogna, così come, sempre secondo El Confidential, l’ex presidente della Repubblica di Slovenia Milan Kučan. Puigdemont vede nella Slovenia la location ideale per internazionalizzare la sua battaglia e con meno possibilità di essere arrestato come in Danimarca.

Pronta la risposta del governo di Lubiana. Il vicepremier e ministro degli Esteri Karl Erjavec ha dichiarato che «nessun organismo istituzionale della Slovenia incontrerà Puigdemont», anche se il leader catalano, non essendo colpito da mandato di estradizione può arrivare in Slovenia. Ma se questa eventualità si verificasse proprio durante la sua permanenza a Lubiana? «Questa è fantapolitica - ha risposto Erjavec - e comunque sarebbe un problema del ministero della Giustizia». Fajon e socialdemocratici, invece, affermano di non essere al corrente di un imminente arrivo di Puigdemont in Slovenia. Fajon, comunque, ha precisato che se ciò avvenisse (e

le parole di Erjavec ne sono un’indiretta conferma) lei non avrebbe alcun problema ad incontrare il leader catalano e il suo entourage visto che «un dialogo aperto è sempre la strada che sostengo - ha detto - anche al Parlamento europeo dove collaboro con i colleghi catalani».
 

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon