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Giorno della Memoria diviso a Cormons

L’opposizione (non invitata) snobba la cerimonia promossa dal Comune e ne organizza un’altra

CORMONS. Amministrazione comunale e opposizione divise nelle celebrazioni del Giorno della Memoria. È avvenuto a Cormons, dove le due rappresentanze consiliari hanno vissuto momenti separati in ricordo delle vittime della Shoah e del progetto di sterminio nazista. La minoranza, infatti, ha deciso di non partecipare alla commemorazione organizzata dalla giunta Felcaro in piazza Libertà dopo non essere stata invitata all’evento. E ha quindi scelto un altro luogo simbolico della città, la pietra d’inciampo dedicata all’unico ebreo cormonese morto ad Auschwitz, Giuseppe Pincherle, per deporre una corona di fiori. «Assieme agli amici di Uniti per Cormons – spiegano in una nota i consiglieri della lista Progetto per Cormons Elena Gasparin ed Edoardo Mauri – abbiamo passato un’ora presso la pietra d’inciampo dedicata a Giuseppe Pincherle, deportato ad Auschwitz nel 1944. Grazie alla signora Nilla, che ha lucidato la pietra e si prenderà cura per qualche giorno delle rose». In contemporanea l’amministrazione era impegnata dietro piazza Libertà nella deposizione di un’altra corona di fiori ai piedi della stele su cui sono incise le parole di Primo Levi “Potrebbe succedere ancora”: accompagnati dai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e da don Fausto Furlanut che ha guidato i presenti in una preghiera, il sindaco Roberto Felcaro e l’assessore in pectore Massimo Falato hanno ricordato chi ha subito sulla propria pelle la follia nazista. «Nel giorno della memoria – ha detto Felcaro - abbiamo voluto ricordare

gli orrori del genocidio degli ebrei quale triste e nitido esempio di quanto può spingersi “oltre” l’essere umano, di quanto un’ideologia cavalcata con forza, tipica dei regimi totalitari, possa imporre come giuste anche le azioni più deprecabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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