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Abbattuti 642 cinghiali in un solo anno

I dati di tutte le riserve di caccia del distretto Collio. Il presidente Castellan: «Cifra pazzesca». Attività intensa a Piuma

Si ripete la strage di cinghiali nelle riserve del distretto venatorio del Collio. A stagione conclusa, sono ancora una volta cifre da record quelle messe a segno dai 250 cacciatori del settimo distretto, che nel 2017 e nelle prime 2 settimane del 2018 sono riusciti a superare abbondantemente le previsioni sul numero complessivo di ungulati catturati.

In tutto, nel territorio del distretto “Collio” , che comprende le riserve di caccia dei comuni di Gorizia, San Floriano del Collio, Farra, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva del Friuli, Cormons e Dolegna del Collio, sono stati abbattuti ben 642 cinghiali. Quasi sfiorato, in maniera del tutto inaspettata, il record assoluto di abbattimenti fatto registrare nella passata stagione venatoria, quando i cacciatori collezionarono addirittura 655 “trofei”.

«È una cifra pazzesca, un risultato incredibile – ha commentato Roberto Castellan, presidente distrettuale dei cacciatori – non ci saremmo mai aspettati di ripetere questi numeri dopo l’ultima annata da record. Secondo le mie previsioni, nel nostro distretto avremmo dovuto chiudere la stagione 2017/2018 arrivando a quota 500 abbattimenti. Ne abbiamo fatti quasi 150 in più e, a conti fatti, appena 13 in meno rispetto all’anno scorso. E questi sono dati che fanno riferimento esclusivamente all’attività dei nostri cacciatori, senza tenere conto, di conseguenza, degli abbattimenti in deroga». Il dato dei 642 cinghiali abbattuti fa riferimento all’intero territorio del distretto. Un maggiore dettaglio, con l’analisi puntuale delle catture suddivise riserva per riserva, sarà svelato solamente a inizio marzo, quando i cacciatori si ritroveranno per la verifica dei trofei. In quel momento l’attenzione sarà tutta per il dato che uscirà dalla riserva maggiormente chiacchierata dello scorso anno. Stiamo parlando di quella di Piuma, a Gorizia, dove l’attività dei cacciatori si è dimostrata particolarmente intensa per cercare di dare una risposta, per quanto possibile, alle rimostranze della popolazione. «Per quel che riguarda Piuma, non sono ancora in grado di fornire alcun dato specifico – ha riferito il presidente dei cacciatori – ma posso anticipare che, stando alle informazioni in mio possesso, il piano degli abbattimenti della riserva è stato completato. Significa, tradotto in parole povere, che a prescindere da quale sarà il numero di abbattimento, più di così non si poteva fare».

I lettori ricorderanno che a più riprese, nei mesi scorsi, i residenti della zona si erano lamentati di subire continuamente i danni provocati dalle scorribande dei cinghiali che, spostandosi in branco alla ricerca di cibo,

mettevano sottosopra i giardini e gli orticelli delle case, oltre al parchetto intorno ai giochi per i bambini e le radure del parco sull’Isonzo, che a fine novembre assomigliavano più a un campo agricolo appena arato che ai prati di un’area naturale.

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