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mars e tiars 

Approvato il progetto di collaborazione tra agricoltori

GRADO. “Mar e Tiars” il progetto che prevede le strategie di cooperazione per lo sviluppo territoriale e che coinvolge i Comuni e le aziende agricole di Grado (capofila), Staranzano, San Canzian d’Iso...

GRADO. “Mar e Tiars” il progetto che prevede le strategie di cooperazione per lo sviluppo territoriale e che coinvolge i Comuni e le aziende agricole di Grado (capofila), Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Turriaco, Aquileia, Fiumicello, Villa Vicentina, Ruda, Cervignano e Terzo d’Aquileia, è giunto alla seconda fase. È stato approvato con un punteggio di 84, 33, a soli 5 punti dal primo classificato e con un distacco di ben 20 punti rispetto al terzo. Ora è necessario procedere con la seconda fase che prevede l’illustrazione delle strategie alle aziende agricole di tutto il territorio in modo da coinvolgerle nella preparazione dell’elaborato. Pertanto sono stati programmati tre incontri, primo in programma nella sala parrocchiale di Fossalon martedì alle 18. Giovedì primo febbraio, sempre alle 18, ci sarà invece l’incontro nella sala consiliare del Comune di Terzo di Aquileia mentre venerdì 9 alle 18 l’appuntamento è alla Casa delle associazioni di Pieris di San Canzian d’Isonzo. «È la prima volta che il nostro Comune – afferma il sindaco Dario Raugna – si propone come leader in un’ottica di area vasta, coinvolgendo le altre amministrazioni a noi vicine, rafforzando una visione politica inclusiva e collaborativa. Come ho sempre detto, all’interno della nostra diversità che rappresenta una ricchezza (anche linguistica), politicamente occorre parlare una sola lingua creando quella massa critica che ci permette di interloquire con la Regione su temi delicatissimi come il cuneo salino, le agevolazioni fiscali, la tenuta degli argini e gli investimenti in campo agricolo». Per il progetto è stata coinvolta l’Università di Udine e il project manager è Francesca Trapani del servizio ambiente del Comune di Grado. Tra tra i temi trattati ci sono quelli della valorizzazione delle vie lente, comprese le strade bianche, il patrimonio paesaggistico, archeologico e naturalistico e anche la

creazione di un marchio territoriale per ottenere un valore aggiunto sulla produzione agricola e alimentare, sia incentivando il turista alla fruizione del territorio che in termini di distribuzione dei prodotti agricoli su una filiera corta, nell’ottica del Km Zero. (an. bo.)

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