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«Sì alla fusione con Capriva e Moraro»

Il sindaco di San Lorenzo sul Comune unico: solo se la proposta viene dal basso

SAN LORENZO. «Sono stato il presidente della Polisportiva San Lorenzo negli anni Ottanta e fui il promotore delle giovanili dell'Isontina, il primo esperimento di unione sotto la stessa maglia dei ragazzi di San Lorenzo, Capriva e Moraro: come posso essere dunque contrario all'ipotesi di una fusione tra i tre Comuni? Se l'idea parte dal basso, noi ci stiamo».

Il sindaco di San Lorenzo Isontino, Bruno Razza, coglie la palla al balzo, per restare in tema calcistico, e si schiera dalla parte di un altro appassionato di calcio, come l'ex giocatore di Capriva e Isontina Daniele Sergon, oggi sindaco di Capriva, che aveva sottolineato come l'idea di creare un Comune unico tra le tre realtà contermini non fosse una follia.

«Sono pienamente d'accordo con il collega Sergon: tra San Lorenzo, Capriva e Moraro c'è feeling, ci sono esigenze comuni. Forse è ancora prematuro un passaggio simile, ma è giusto iniziare a parlarne, soprattutto se è qualcosa che non viene imposto dall'alto, ma viene sentito come naturale dalla base dei nostri cittadini».

Sindaco Razza, questione-fusione a parte, che 2018 sarà nella sua comunità?

Un anno pieno di novità sul fronte delle opere pubbliche: innanzitutto questo sarà l'anno della variante al piano regolatore comunale, dando così risposte concrete ad almeno una quarantina di sanlorenzini che attendono di vedersi togliere l'edificabilità da un terreno sul quale pagano solo delle imposte, vista la difficoltà del settore in questi anni, o al contrario chiedono di poter costruire qualcosa sul loro terreno.

Anche sull'ex scuola media ci sono passi in avanti?

Certamente: abbiamo trovato l'accordo con l'Ater, che realizzerà nell'edificio ex scuola media sei alloggi per persone bisognose utilizzando un contributo dalla Regione di 600mila euro.

Quali altre opere pubbliche sono inoltre in programma?

La rotatoria dove oggi c'è il semaforo, nei pressi della stazione di servizio. È tra le priorità dell'Uti, e sarà realizzata da Fvg Strade. Abbiamo i soldi per la progettazione, che verrà fatta quest'anno. Ma sul fronte viabilità c'è da segnalare anche il nuovo parcheggio in via Farra, il rifacimento della pavimentazione dinanzi al municipio, dove sarà posizionata anche una nuova centrale termica grazie ad uno specifico contributo regionale. E poi, non meno importante: la scuola primaria finalmente può dotarsi della fibra ottica.

A che punto è l'annosa questione dell'ex caserma?

La Regione ci ha chiesto se fossimo interessati all'acquisto dell'area: abbiamo risposto di si, ma solo se ci veniva ceduta gratuitamente con la possibilità di ottenere ingenti finanziamenti con cui pian piano rimetterla a posto. Ci è stato risposto che a causa di problemi burocratici tra Trieste e il Demanio questa strada è molto difficile. Stiamo parlando di una vera e propria bomba avvelenata: questo è l'ex caserma. Sono

ettari ed ettari pieni di amianto, ruderi, rovi e sterpaglie disseminate all'interno di tutto il perimetro: per togliere l'eternit serviranno un sacco di soldi, così come per bonificare tutta l'area. E ci sarà bisogno di anni per renderla di nuovo usufruibile.(m.f.)



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