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Fermata del bus con rifiuti Scoppia il caso a Santa Croce

La nuova isola ecologica “invade” l’area destinata ai passeggeri in attesa della 44 Colpa di un paradosso burocratico: la frazione è amministrata da tre Comuni diversi

SANTA CROCE. Isola ecologica, con tanto di cassonetti variopinti per la differenziata, o area d’attesa per i passeggeri della Trieste trasporti che aspettano il bus di linea? In questo caso entrambi. Questa situazione, a dir poco paradossale, si verifica sul Carso. Più precisamente a Santa Croce, piccola frazione dell’altipiano, nota per la particolarità, inedita in Italia, che la vede tagliata in tre sotto il profilo burocratico, con una parte del territorio amministrato dal Comune di Trieste, un’altra da quello di Duino Aurisina e un’altra ancora da quello di Sgonico. Il risultato è che alla fermata della linea 44, collocata nel cuore di Santa Croce, lungo la ex provinciale “1”, chi è in attesa dell’autobus deve sostare a pochi passi da una serie di contenitori delle immondizie dai quali magari può uscire un odore poco piacevole, soprattutto d’estate. Chi scende si trova nella stessa condizione, dovendo affrontare uno slalom per evitare i contenitori e raggiungere così le vicine strisce zebrate per attraversare la strada. «Senza contare – incalza Maja Tenze, presidente della prima Circoscrizione – che, pur trattandosi della fermata principale del paese di Santa Croce, essa è priva di marciapiedi e di una pensilina di protezione».

Andando a verificare lo stato delle cose sotto il profilo amministrativo si scopre che «la fermata è situata su parcella appartenente al Comune di Trieste – precisa Tenze –, segnata con il numero 464 nel Piano regolatore del 2013 e classificata come “attrezzature per la viabilità e i trasporti”. Tale spazio però – aggiunge – è occupato dai cassonetti della spazzatura che fanno rifermento al Comune di Duino Aurisina e che sono posizionati e gestiti dalla Isontina ambiente, azienda che da più di un anno opera per conto di quell’amministrazione nell’ambito della raccolta rifiuti. Ovviamente – insiste Tenze – quei contenitori intralciano la discesa e la salita dei cittadini che utilizzano l’autobus di linea».

La presidente della prima Circoscrizione si è già attivata, contattando Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina, la quale a sua volta garantisce «piena disponibilità per collaborare a un progetto di miglioramento, in quanto basterebbe spostare i cassonetti verso l’interno della piazzola oggi utilizzata come parcheggio dai clienti della trattoria “Il Pettirosso”, collocata a pochi metri. Prima di prendere qualsiasi decisione però – sottolinea Pallotta – effettueremo un sopralluogo con i tecnici della Isontina ambiente e sentiremo i proprietari della trattoria per ascoltare anche il loro punto di vista».

Al di là della problematica originata da questa strana convivenza fra contenitori delle immondizie e passeggeri della Trieste trasporti in attesa, rimangono anche altri temi da affrontare per quanto riguarda la fermata della 44 a Santa Croce. «In quel tratto della ex Sp1 – riprende Tenze – ci sono stati in passato numerosi incidenti, anche mortali, con investimenti di pedoni. Spesso, in caso di pioggia i ragazzi che attendono l’autobus vanno a ripararsi sul lato opposto della strada, dove la pensilina c’è, e solo all’ultimo attraversano correndo, creando una situazione di pericolo».

Su questo aspetto si esprime anche Pallotta: «Ho già contattato gli assessori del Comune di Trieste – conclude il sindaco –, perché sarebbe molto utile collocare una pensilina anche sul lato dove oggi è mancante, in modo da evitare che i ragazzi

attraversino la strada quando vedono arrivare l’autobus». «Sarebbe utile anche che in quel punto si migliorasse la segnaletica – conclude Tenze –, perché il lungo rettilineo che attraversa Santa Croce porta gli automobilisti ad alzare la velocità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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