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«Niente fumo, nessun odore ho visto solo gli altri uscire»

«Non ho sentito niente, non ho visto fumo, nessun odore strano. Solo quando sono arrivati vigili del fuoco e carabinieri, poco prima delle 9, ho capito che era successo qualcosa di serio. La paura,...

«Non ho sentito niente, non ho visto fumo, nessun odore strano. Solo quando sono arrivati vigili del fuoco e carabinieri, poco prima delle 9, ho capito che era successo qualcosa di serio. La paura, per fortuna, è durata poco: giusto il tempo di vedere gli altri inquilini scendere nel cortile, tutti apparentemente incolumi, assistiti dai soccorritori. Ho pensato subito a un incendio, solo dopo ho saputo che c’era stata una fuga di monossido di carbonio. È andata bene, quel gas è maledetto».

È dal terrazzo di casa che uno degli inquilini del condominio ripercorre l’animata mattinata di ieri in via Puccini. «Mi hanno parlato di problemi con una stufa, di quelle a pellet mi sembra, non so molto altro. Certo che conosco le persone coinvolte, anche se la famiglia al primo piano è arrivata qui da pochi mesi. Gente a posto, comunque. All’ospedale di Palmanova, però, mi sembra ci siano finiti gli inquilini dei due appartamenti ai piani di sopra, il monossido di carbonio è salito in fretta evidentemente. Per fortuna l’allarme è stato dato in tempo».

Nel cortile del condominio arrivano intanto i carabinieri, con loro un’altra auto: è quella del sindaco Cristina Masutto. Ci fa segno di aspettare mentre scambia due parole con un militare dell’Arma e insieme salgono al primo piano, dove è iniziato tutto. «Conosco bene la famiglia che risiede nell’appartamento dove, in corridoio, è stata trovata la stufa da cui si sarebbero originate le esalazioni di monossido. Vivono da anni in Comune di Campolongo Tapogliano anche se qui si sono trasferiti solo da alcuni mesi. I figli frequentano le nostre scuole, gente normale insomma. Ho preferito venire di persona per sincerarmi che tutti gli inquilini del condominio stessero bene e che anche lo stabile non presentasse problemi di sorta sul piano della sicurezza. Sono chiaramente dispiaciuta per quanto accaduto. C’è stato pericolo, certo, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio, anche se due persone sono comunque dovute ricorrere alle cure del pronto soccorso». (ma.ce.)