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San Pier fucina di ceramisti anche per richiedenti asilo

SAN PIER D’ISONZO. Il futuro lavorativo? Dieci ragazzi, italiani e richiedenti asilo del Cara di Gradisca, sperano che possa essere anche quello di artigiano specializzato nella lavorazione della...

SAN PIER D’ISONZO. Il futuro lavorativo? Dieci ragazzi, italiani e richiedenti asilo del Cara di Gradisca, sperano che possa essere anche quello di artigiano specializzato nella lavorazione della ceramica. Il percorso formativo organizzato da Ial Fvg e Comune di San Pier d’Isonzo ha in ogni caso dato loro gli strumenti per poterlo diventare. Per i dieci ragazzi partecipanti al corso di artigiano ceramista il percorso formativo si è inoltre concluso con la messa in mostra delle loro creazioni proprio a San Pier d’Isonzo, nella cui Scuola comunale di ceramica hanno avuto luogo le lezioni pratiche.

Il corso è stato appunto realizzato dal Comune di San Pier e dallo Ial Fvg, nella sua sede di Monfalcone, nell’Europalace hotel di via Cosulich, grazie ai fondi Pipol della Regione. All’inaugurazione della mostra hanno voluto quindi essere presenti non solo l’amministrazione comunale, con il sindaco Riccardo Zandomeni e l’assessore Marta Lollis, delegata a seguire il settore, e lo Ial, ma anche la Regione con l’assessore al Lavoro, la sanpierina Loredana Panariti. A fianco dei ragazzi, del territorio, ma anche stranieri accolti al Cara di Gradisca, c’erano la direttrice della Scuola di ceramica Paola Masetti e la curatrice del corso Elisabetta Braidot.

Per il Comune si è trattato di una prima esperienza formativa rivolta agli adulti e «finalizzata alla creazione di opportunità di lavoro che l’amministrazione vorrebbe ripetere», come sottolinea il sindaco. «L’amministrazione sta sempre lavorando per valorizzare la Scuola, un’eccellenza del nostro territorio», aggiunge. Ai ragazzi il corso ha invece voluto offrire l’opportunità di crearsi una professione e uno sbocco lavorativo. Il gruppo classe è stato formato, come detto, non solo da italiani: a imparare le tecniche di lavorazione della ceramica c’erano anche cinque ragazzi provenienti da Afghanistan, Pakistan e Gambia che, grazie al lavoro di orientamento interno al Cara, hanno deciso di frequentare l’attività. Per tutti i partecipanti il corso, della durata di 250 ore, si è posto l’obiettivo di formare professionalità che operano nel settore della fabbricazione dei prodotti ceramici, dall’ideazione alla progettazione fino alla realizzazione e alla decorazione.

Per portare avanti un percorso così ambizioso, la parte pratica del corso si è svolta nel laboratorio della Scuola di ceramica “Germano Masetti”, messo a disposizione dal Comune di San Pier. In questa sede i 10 partecipanti hanno potuto acquisire competenze nella scelta dei materiali, nella composizione degli impasti, nella realizzazione dei prototipi, nell’esecuzione del manufatto, nelle tecniche di cottura e decorazione. Quest’ultimo argomento è stato ampiamente trattato nella scelta degli smalti e colori, nella definizione delle gamme cromatiche e nella realizzazione dei disegni preparatori, schizzi e modelli. Allo Ial di Monfalcone, i ragazzi hanno invece potuto completare la loro formazione nel laboratorio di informatica, alla scoperta di tecnologie e software dedicati alla comunicazione, alla promozione commerciale e alla vendita online del loro prodotto. San Pier vuole ad ogni modo

caratterizzarsi sempre più come “paese della ceramica”. A confermarlo ci sono le partnership ricercate con altri centri europei di eccellenza nella produzione della ceramica stessa, oltre che le consolidate collaborazioni con gli istituti scolastici.

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