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Il Tavolo verde di Duino all’attacco della Regione

Prima seduta nel nuovo organismo con il Piano paesaggistico del Fvg nel mirino «Ingessa ogni tipo di attività agricola e di sviluppo in un territorio già vincolato»

DUINO AURISINA . Rigettare il Piano paesaggistico proposto dalla Regione «perché va a ingessare ogni tipo di attività agricola e di sviluppo del settore in un territorio già pesantemente vincolato per oltre il 90 per cento della sua estensione». Parte con un obiettivo ben preciso il Tavolo verde istituito dal Comune di Duino Aurisina, organismo neo costituito e che ha vissuto la sua prima seduta, in base alla convocazione fatta dal sindaco Daniela Pallotta e dal consigliere delegato per il Turismo, l’Agricoltura e le Politiche del Carso, Massimo Romita. Un incontro che ha visto confermata la notevole fiducia nel Tavolo e nei risultati che lo stesso potrà conseguire da parte di tutti i soggetti coinvolti, che hanno risposto in massa all’invito di Pallotta e Romita.

Hanno partecipato tutti gli attori coinvolti nello sviluppo del mondo agricolo del territorio: l’azienda Aries della Camera di commercio, Gal Carso, le associazioni di categoria degli apicoltori, degli allevatori, dei viticoltori, dei produttori dei formaggi del Carso, l’Alleanza contadina (Kmecka Zveza), i rappresentanti della rete Landa carsica, della Città del vino, dei cacciatori, delle aziende agricole del territorio e di alcune delle associazioni ambientaliste che hanno la loro sede a Duino Aurisina. «Il Tavolo verde – ha esordito Romita – deve essere lo strumento operativo e di confronto tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti del mondo agricolo e ambientale del territorio. Un Tavolo – ha aggiunto – che deve dare le indicazioni sulle azioni che dovranno intraprendere la giunta e il consiglio comunale per una condivisione dello sviluppo e delle politiche per il Carso». Visti i presupposti, hanno partecipato alla seduta anche i due presidenti delle Commissioni comunali competenti, Sergio Milos (Agricoltura e Politiche del Carso) e Chiara Puntar (Ambiente), che hanno così avuto modo di recepire le necessità del comparto agricolo e potranno di conseguenza iniziare a lavorare per trasformare tali esigenze del territorio in azioni concrete e delibere attuative.

Sono state inoltre messe a verbale le 22 osservazioni curate e predisposte dagli assessori Andrea Humar e Lorenzo Pipan, in gran parte indirizzate proprio a cercare di rivedere la situazione che si è venuta a creare con la stesura del Piano paesaggistico regionale. «È inutile che da una parte si facciano partire bandi con fondi destinati al miglioramento fondiario e delle aziende stesse – è stata la conclusione emersa dall’incontro – e dall’altra si predispongano strumenti deleteri, che non solo bloccano il territorio per il futuro, ma causano danni

a progetti già finanziati e in corso di sviluppo».

«Siamo in una fase molto importante per il settore – ha ribadito Romita – perciò dobbiamo impegnarci tutti per conseguire risultati che reputiamo fondamentali per l’economia del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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