Quotidiani locali

Torna il ciclo di incontri sugli Eggenberg

Venerdì si parlerà del traffico di merci, di economia e di contrabbando tra terre slovene e venete

GRADISCA. Dopo la pausa legata alle festività di fine e inizio anno, riprende il ciclo delle conferenze “Gradisca e gli Eggenberg 1647-1717 - Una storia locale, una storia europea” organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Gradisca e curato dalla professoressa Laura Casella dell’Università di Udine. Il programma del ciclo di conferenze sugli Eggenberg prevede per il 19 gennaio la conferenza di Aleksander Panjek dell’Università del Litorale di Capodistria su “Gradisca crocevia di traffici e contrabbandi tra le terre slovene e venete in età moderna” e di Daniele Andreozzi dell’Università di Trieste su “Percorsi. Economia e storie tra terre, acque e confini”. L’argomento della serata sarà presentato da Andrea Zanini dell’Università di Udine. Seguiranno poi gli incontri dedicati a “Le arti tra laSerenissima e il mondo transalpino”. Il 25 gennaio è prevista la conferenza di Alessandro Quinzi dei Musei Provinciali di Gorizia su “Documenti d’arte figurativa a cavallo di due secoli e due mondi”. con presenza di Andrea Antonello, e poi il 26 gennaio l’incontro con la storica Maria Masau Dan sul tema “Francesco Ulderico della Torre e l’arte” con introduzione dell’assessore Enzo Boscarol. Il giorno 2 febbraio, sempre alle 18, in sala del consiglio comunale è fissato il concerto finale dal titolo “Tra Venezia e Vienna-Strumenti e repertori tra XVII e XVIII secolo: la musica al tempo degli Eggenberg” con l’EnsambleDramsam.

Con questo ciclo di conferenze Gradisca celebra il trecentesimo anniversario dalla conclusione della sua “età dorata”, quella legata a doppio filo con la signoria degli Eggenberg. Nel 1717 si è infatti estinta la discendenza maschile della famiglia dell'aristocrazia austriaca la cui ascesa politica ed economica all'interno dell’impero si era intrecciata con la storia di Gradisca, segnandone una particolare fase - ben settant'anni - che meritava di essere approfondita e fatta conoscere più ampiamente.

Nel 1647 il Capitanato di Gradisca era stato, infatti, innalzato al rango di Contea principesca e infeudato come territorio immediato dell'impero alla casata degli Eggenberg. Grazie al possesso di questo feudo, collocato in un’area periferica e di confine, ma estremamente rilevante per gli equilibri politici e militari, essa acquisì il diritto di seggio e di voto alla Dieta imperiale. Nel
1717, in ottemperanza alle condizioni che erano state stabilite al momento della vendita, l’estinzione della linea maschile degli Eggenberg determinò il ritorno di Gradisca agli Asburgo che solo nel 1754 riunificarono il territorio gradiscano a quello di Gorizia.

(l.m.)

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