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A Barcola destino segnato per gli alberi pericolanti

Censiti dal Comune le piante ammalate e a rischio crollo. Abbattimenti in vista. Ma in 268 si mobilitano a difesa del pino storto che sorge vicino al capolinea della 6: “Non tagliatelo, metteteci piuttosto un supporto”

TRIESTE Gli habituè di Barcola sono avvisati: quest’estate la pineta avrà qualche zona d’ombra in meno, poiché a breve si procederà all’abbattimento di alcuni dei suoi alberi, seriamente intaccati dalla presenza di pericolosi funghi. Tra di loro anche lo storico “Pino storto” di piazza Skabar, a difesa del quale sono già scese in campo poco meno di 300 persone (268 per la precisione).

Il Comune di Trieste ha avviato di recente un censimento, affidato agli uffici tecnici, degli alberi pericolanti in città. E in pineta, come detto, ne sono già stati individuati alcuni. Come riconoscerli? Semplice, basta cercare i cartelli di pericolo affissi ai loro tronchi. «Avviso: l'albero sarà abbattuto per estremo rischio di schianto - si legge in uno dei messaggi -. La pianta sarà sostituita con la messa a dimora di un nuovo albero».



Altri fogli, invece, riportano diagnosi diverse e più approfondite. «Questo leccio presenta diversi funghi responsabili del decadimento dei tessuti legnosi - si legge su un’altra pianta poco distante -. Sono presenti inoltre diverse ferite e cavità aperte alla base del fusto. La vitalità della pianta è modesta. Sono state effettuate misurazioni strumentali con resistografo. È quindi necessario abbattere la pianta».



Elisa Lodi, assessore ai Lavori pubblici, precisa che per ora gli interventi di abbattimento riguarderanno solo due alberi della pineta (nonostante non siano gli unici malati). Il taglio avverrà nell’arco di qualche mese. A breve poi potrebbe subire lo stesso trattamento un altro albero inserito nell’elenco di quelli pericolosi e pericolanti: lo storico pino incurvato del giardino Skabar, situato appena prima l’inizio della pineta, accanto all’ex capolinea delbus numero 6.

Per salvare “Pino lo storto”, che affonda le sue radici nella storia stessa della città data la sua età, è addirittura nata una petizione promossa da Stefano Pockaj e sottoscritta fino a oggi da altri 268 cittadini. «Il Comune - si legge - vuole abbattere lo storico pino secolare incurvato che è da generazioni pregio estetico particolare del giardino Skabar di Barcola ed è con esso nei ricordi di tutti i frequentatori del porticciolo e della riviera barcolana. Il motivo dell’abbattimento - prosegue il testo - è che potature sbagliate, eseguite per conto dello stesso Comune, lo hanno ferito facendovi penetrare dei funghi. Ma ognuno può constatare che il grande pino è egualmente vitale e rigoglioso».

Come soluzione alternativa al taglio viene proposta, quindi, la costruzione di un semplice supporto fisso, da abbellire magari con rose o altre piante da fiore, come si è soliti fare per i vecchi alberi nei giardini storici. In questo modo, secondo l’autore della petizione, si riuscirebbe a consolidare il tronco di “Pino lo storto”, impedendo il rischio che si spezzi e cada. «Chiediamo perciò al Comune - si conclude la petizione - di annullare l'ordine di abbattimento di quel pino secolare che fa parte del paesaggio di Barcola, dov'è già visibile nelle cartoline d'inizio ’900, e di provvedere invece all'opportuno supporto di sostegno».

Dopo un primo incontro, che però non ha dato i frutti sperati, Lodi e l’ufficio tecnico del verde pubblico si riuniranno di nuovo per decidere le sorti di “Pino storto”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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