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bilancio 2017 del sodalizio romanese 

Il circolo Fain ha 70 anni ma è attivissimo

ROMANS. Sono state più di quaranta le iniziative promosse a Romans d'Isonzo, nel corso dell’anno appena conclusosi, a cura del Circolo "Mario Fain", a 70 anni dalla sua fondazione, assieme al più...

ROMANS. Sono state più di quaranta le iniziative promosse a Romans d'Isonzo, nel corso dell’anno appena conclusosi, a cura del Circolo "Mario Fain", a 70 anni dalla sua fondazione, assieme al più recente gruppo di ricerca "I Scussons", impegnati nello sviluppare una intensa attività con il contributo di personalità dell'arte, della cultura, della musica e del sociale, per far conoscere storia, tradizioni e personaggi della nostra terra. Molto spazio è stato dato al teatro, sia con la 17.ma edizione del "Premio Fain - Valdemarin", con diverse serate recitative, di cui una dedicata anche ai bambini, sia con tre stage formativi curati dal regista Alessandro Mistichelli, ma pure con le recite della compagnia locale "Sis Scussons scussats", che fa capo ai due sodalizi, la quale si è esibita più volte a Romans, Lucinico, Ragogna, Osoppo e Udine. Molto apprezzato anche lo spettacolo itinerante di strada, "Ruedis - ruote di confine, con il gruppo "Arearea". Nel 2017 sono proseguite le serate dedicate alla rassegna del "Martedì d'autore", che ha visto presenti personaggi come il giornalista Antonio Padellaro, direttore del "Fatto quotidiano", il compianto Giorgio Pressburger, Angela Felice del Centro studi Pier Paolo Pasolini, Angelo Floramo e Gianfranco Saletta. Sempre per la medesima rassegna sono state proposte delle serate in occasione della notte di San Giovanni, col professor Roberto Tirelli, nel giorno di San Martino con professor Ferruccio Tassin, ma pure per ricordare monsignor Pietro Cocolin, per presentare il libro di Ruben Pupin "Da Grado a Lignano - un viaggio nel mare dell'Io", e ancora una serata per ricordare come un tempo si pregava per la pioggia in occasione della ricorrenza di sant'Anna.Due le trasferte in pullman cghe hanno visto la partecipazione di socie e simpatizzanti del sodalizio romanese, per visitare l'Hospitale di San Giovanni di Gerusalemme a Maiano, il museo contadino a Fagagna e la Biblioteca guarneriana a San Daniele del Friuli, unlatra ancora a Illegio, in Carnia, per visitare la mostra “Amanti, passioni umane e divine” e la Galleria d'arte moderna di Treppo Cranico. Da aggiungere la commemorazione, a cento anni di distanza, degli "Angeli del zimiteri vecjo", i cinque bambini morti nel 1917 a causa dello scoppio di una bomba con cui stavano giocando a Romans. Da non dimenticare anche il pellegrinaggio a piedi dalla chiesa del Preval a Mossa fino al santuario di Marijno Celje
in Slovenia; il “Cammino di fine anno” da Cervignano a San Martino di Terzo Aquileia e ad Aquileia. Completano il quadro la messa in ricordo di Mario Fain, la pubblicazione del libro sul "pilo" di Romans e il "Lunari pal 2018", promosso dai "Scussons".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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