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Autopsia e indagini per omicidio stradale

La procura apre un fascicolo e dispone l’esame sul corpo di Roberto Moimas urtato prima da un furgone e poi da un’auto

Sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Roberto Moimas, il 51enne originario di Selz, residente a Santa Croce di Duino, deceduto giovedì di primissimo mattino in viale Verdi, mentre stava recandosi al lavoro. L’uomo, alla guida del suo scooter, è stato urtato da un furgone condotto da un lituano e parcheggiato proprio sotto casa, finendo poi sulla corsia opposta di marcia nel momento in cui stava sopraggiungendo una vettura, guidata da un ronchese. Dopo il secondo urto lo scooterista è rovinato sull’asfalto. Per lui non c’è stato nulla da fare, nonostante la lunga opera di rianimazione eseguita dagli operatori sanitari del 118.

La salma pertanto, custodita in obitorio, sarà sottoposta all’esame autoptico, su disposizione della Procura di Gorizia. È stato aperto un fascicolo per omicidio stradale, a fronte del quale saranno indagate le eventuali responsabilità dei conducenti coinvolti nel drammatico evento, il lituano M.S., 35 anni, e il ronchese L.V., 45 anni. Le indagini sono in corso, al vaglio della magistratura al fine di accertare e approfondire la dinamica dell’incidente stradale.

A partire dunque dall’autopsia per stabilire la tipologia e la portata delle lesioni subite dallo scooterista e la causa del decesso.

Ciò che al momento è emerso sono i due impatti susseguitisi praticamente senza soluzione di continuità in viale Verdi, subito dopo l’intersezione con via Roma. Lo scooterista, diretto alla Stone Italia di Villesse dove ricopriva il ruolo di caporeparto, stava procedendo in direzione di Ronchi dei Legionari, quando, all’altezza dei civico 38, è fuoriuscito dal parcheggio il furgone Ford Transit condotto dal lituano e con a bordo altri due connazionali, anche questi diretti al lavoro. Il conducente, stando a quanto si è appreso, avrebbe inserito la freccia direzionale prima di immettersi sul viale, per poi partire regolarmente, senza manovre repentine o azzardate. Una condotta che fa presupporre la verifica circa lo sgombero della corsia prima di avviare la corsa, elemento per il quale è al vaglio anche una errata valutazione in ordine alla distanza dello scooterista in arrivo. Il 51enne è stato urtato dallo spigolo anteriore sinistro del furgone, finendo sulla corsia opposta di marcia. Dove stava sopraggiungendo la Citroen guidata dal ronchese. Un impatto laterale di fatto inevitabile, non permettendo margini di reazione da parte del conducente. Lo scooterista è rovinato sull’asfalto, in posizione supina. Secondo quanto è stato già riferito dal primario del pronto soccorso del San Polo, Alfredo Barillari, l’uomo ha riportato una frattura esposta
ad una gamba e un trauma toracico addominale. È intervenuto un arresto cardiaco, per il quale i sanitari del 118 hanno proceduto con la rianimazione per almeno mezz’ora. Purtroppo invano. Tutti aspetti comunque che restano al vaglio della magistratura.

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