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L’arpa RISPONDE AL COMUNE 

«Vigilanza sull’aria mai venuta meno»

«L’anomalia alla stazione di via Natisone era stata già riscontrata per la prima volta il 12 settembre 2017 e immediatamente erano state avviate le procedure di manutenzione. I primi interventi hanno...

«L’anomalia alla stazione di via Natisone era stata già riscontrata per la prima volta il 12 settembre 2017 e immediatamente erano state avviate le procedure di manutenzione. I primi interventi hanno interessato l’analizzatore. Solo in seguito Arpa ha potuto accertare che il problema era dovuto ad infiltrazioni di acqua meteorica in prossimità della linea di campionamento». Arpa Fvg fornisce le risposte all’assessore all’Ambiente Sabina Cauci, cui ieri è stata inviata una lettera dettagliata, dopo le sue segnalazioni al riguardo. L’ultimo intervento di manutenzione, spiega Arpa, è stato effettuato il 18 dicembre 2017. Da tale data non sono state rilevate altre anomalie legate alla linea di campionamento. L’Agenzia regionale sottolinea che «nonostante il malfunzionamento, la stazione di monitoraggio di via Natisone ha fornito una buona rappresentazione temporale della qualità dell’aria nel Monfalconese per l’intero 2017, anche per le polveri sottili». Un risultato dovuto alle procedure di controllo adottate da Arpa, conformi alle norme di qualità ISO9001, e all’integrazione dei dati provenienti da diverse fonti: stazioni di misura, stime delle emissioni, modellistica numerica. Un «approccio integrato per il quale Arpa è in grado di valutare giornalmente la qualità dell’aria su un territorio, anche in presenza di dati mancanti nella serie temporale di una singola stazione».

L’Agenzia regionale ritiene che l’anomalia in via Natisone abbia di fatto comportato il mancato rilevamento di un solo giorno di superamento giornaliero di Pm10 (per le Pm2,5 non esiste una soglia giornaliera) rispetto ai 16 superamenti avvenuti nel 2017 (soglia di legge: 35 superamenti giornalieri/anno). Quanto alle Pm2.5, il valore rilevato dalla stazione di via Natisone nel 2017 è stato di 14 microgrammi/m3 (lo stesso del 2015) da confrontarsi con i 15 e 13 microgrammi/m3 di media annuale riscontrati rispettivamente a Gorizia e a Fossalon. Livelli inferiori alla soglia di legge attuale (25 microgrammi/m3) e a quella prevista in vigore dal 2020 (20 microgrammi/m3). «I dati di Pm2.5 rilevati nell’Alto e Basso Isontino - continua Arpa - sono molto prossimi tra loro, a riprova che il numero di stazioni distribuite sul territorio è sufficiente
e ridondante per questo tipo di inquinanti». Arpa segnala che «le analisi condotte consentono di affermare che la stazione di via Natisone non possa essere considerata come di “ricaduta” delle emissioni della centrale termoelettrica, ruolo invece svolto dalla stazione di Fossalon».

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