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Regole di bon ton, Serracchiani sotto tiro

Furibondo il sindaco di Dolegna, Bernardis: «Si vergogni». L’assessore Russiani di Cormons usa l’ironia

DOLEGNA. «Amministrazione regionale e presidente Serracchiani vergognosi! Invece di insegnare a noi come comportarci, lavarci e profumarci, magari per riceverla, vada a vedere cosa pensano di lei e del suo governo regionale i cittadini». È letteralmente furibondo il sindaco di Dolegna del Collio, Diego Bernardis dopo aver ricevuto in municipio, come tutti i suoi colleghi primi cittadini del Friuli Venezia Giulia, il famigerato libretto “Signor sindaco come fare quando? ...” dedicato ai comportamenti da tenere e alle buone maniere da seguire, inviato dall’amministrazione Serracchiani per informare gli amministratori pubblici sulle principali regole del bon ton. Un gesto che, tra Dolegna e Cormons, è stato poco apprezzato: se il sindaco Bernardis infatti l’ha presa malissimo puntando il dito contro la presidente Serracchiani («evidentemente noi sindaci siamo brutti, sporchi e cattivi: così quando dobbiamo riceverla la incensiamo di tutti gli onori» protesta sarcastico), l’amministrazione comunale cormonese ha assorbito il tutto con tanta ironia, manifestata da un post dell’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Russiani: «Adesso sono più sereno, la presidente della Regione invia ai comuni “l’Abc del fare bene, pratico vademecum sul cerimoniale e protocollo degli Enti territoriali a uso dei sindaci», un prezioso libello per insegnare agli amministratori come comportarsi con gli ospiti a ogni livello istituzionale». «Fino a ora nei Comuni, è fatto noto a tutti – continua Russiani nel suo ironico intervento - i sindaci si presentavano alle cerimonie con la canottiera a costine rigorosamente macchiata di sugo e al termine dei pranzi istituzionali erano usi congedarsi dalle autorità ruttando vigorosamente accennando nel contempo un sorriso di circostanza. Ma d’ora in poi le cose cambieranno. Grazie ancora per i preziosi consigli», chiosa l’esponente della giunta Felcaro.Insomma, nel Collio, terra abituata fin dai tempi della corona austriaca all’eleganza e alle buone maniere, non hanno preso molto bene questa iniziativa dell’amministrazione regionale. E l’iniziativa della governatrice Serracchiani ha trovato eco persino sulla stampa nazionale. “La Republica”, ad esempio, dedica alla
vicenda un articolo firmato da Denise Pardo, una giornalista di punta del quotidiano romano, con tanto di richiamo in prima pagina, in cui tra le altre cose, tanto per fare un esempio, si citano le «raccomandazioni, socialmente utili, sull’alleanza tra cravatte e pochette».(m.f.)

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